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Oggi si celebra la Giornata mondiale della lingua araba

giornata lingua arabaTante le iniziative nel mondo arabo per festeggiare la Giornata mondiale della Lingua araba, indetta nel 1973 dalle Nazioni Unite. Negli Emirati ad esempio, il ministero dell’istruzione in collaborazione con la Fondazione Mohammed Bin Rashid Al Maktoum (Mbrf), ha indetto un concorso: i partecipanti devono cimentarsi nella scrittura di un racconto breve. Scopo dell’iniziativa dal titolo ‘Bil-Arabi’, vale a dire “in arabo”, e’ appunto quello di promuovere l’uso di questa lingua tra i giovani, soprattutto in internet, sui social network e attraverso tablet e pc, in cui prevale in modo schiacciante l’uso dell’alfabeto latino e della lingua inglese. Il premio vuole anche aiutare i ragazzi a riscoprire la bellezza estetica della sua calligrafia, che nei secoli passati assurse a tecnica artistica a se stante, impiegata per decorare tanto l’interno degli edifici che oggetti preziosi, vasellame e tessuti. In ogni paese degli Emirati verranno consegnati 10 premi, 7 per gli studenti e 3 per gli insegnanti.

Nell’Oman, il quotidiano locale Times ha deciso di usare i social network per dare maggiore visibilita’ all’iniziativa, guadagnandosi centinaia di ‘like’ su Facebook e ‘retweet’ su Twitter. In Algeria, invece, Taleb Djilali, segretario generale del Consiglio superiore per la lingua araba, ha lanciato un appello mercoledi’ affinche’ si corra ai ripari contro il fenomeno della ‘contaminazione’ dell’arabo con le altre lingue- francese, inglese, lingue berbere della regione- invitando la famiglia, i media e le istituzioni scolastiche e politiche a fare maggiormente uso di questo idioma, insegnandolo ai bambini sin da piccoli.

In effetti l’arabo, pur essendo la quinta lingua parlata al mondo, subisce la costante ‘rivalita” delle lingue occidentali– prima tra tutte l’inglese, ma anche francese, spagnolo e italiano-, vuoi per l’eredita’ lasciata dagli imperi coloniali in questi paesi, vuoi per la supremazia che queste lingue hanno nel mondo di internet, della stampa e dell’educazione, dei commerci, della finanza e delle tecnologie.

Un altro fattore che va a detrimento dell’arabo standard e’ la condizione di diglossia vissuta nei 28 paesi arabofoni: ossia, la compresenza di una forma dialettale della lingua nazionale, piu’ semplice da parlare ma che fino all’avvento dell’era di internet rimaneva confinata all’uso orale. I social network, gli smartphon e i servizi di messaggeria gratuita come Whatsapp e Telegram hanno favorito il passaggio del vernacolare orale sul piano scritto, fenomeno che sta coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni e che fa temere ai linguisti una scomparsa dell’arabo classico- usato in letteratura, nelle sedi scolastiche, nella politica e nel mondo degli affari- nei prossimi decenni.

di Alessandra Fabbretti – giornalista

18 dicembre 2015
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