San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 18 dicembre – Seduta mattutina

SAN MARINO – In Aula prosegue il dibattito iniziato in seduta notturna sull’emendamento “38 bis” alla legge di Bilancio presentato dal governo, ‘Superamento del precariato nel Settore pubblico allargato’. discusso insieme all’emendamento di Su aggiuntivo dell’articolo 39bis. A difesa della proposta dell’esecutivo interviene il segretario di Stato per la Sanità, Francesco Mussoni, invitando a non strumentalizzare una norma importante volta alla risoluzione del precariato nel pubblico. “Non possiamo continuare a penalizzare chi è entrato nella P.A. con modalità di accesso non proprie della P.A”, manda a dire Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro. “Si è voluto creare un sistema appositamente clientelare- lamenta Elena Tonnini di Rete- L’emendamento è un puro scambio”. Mentre Gian Matteo Zeppa di Rete invita a “non usare i diritti dei precari come mercimonio”.

Risponde alle polemiche della minoranza Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Noi non stiamo facendo niente di anomalo, è una risposta allo status critico dei precari”. Dalle fila della maggioranza, Roberto Venturini, Pdcs, sollecita ad accogliere l’emendamento del governo per scongiurare il rischio di “un’ulteriore fuga dei medici da San Marino”. Mentre Milena Gasperoni, Psd, sottolinea come con il provvedimento proposta si faccia “una sorta di punto 0”, per poi ricominciare “con le forme legittime di reperimento del personale”.Al termine del dibattito, l’emendamento del governo viene accolto, respinto quello di Sinistra unita.

Nel corso della mattinata viene accolto un emendamento di Cittadinanza attiva, “articolo 38bis- Indennità su Smac card’ finalizzato a far sì che ‘il 10% degli importi relativi a indennità, compensi, gettoni, rimborsi e straordinari dei dipendenti del settore pubblico allargato siano versati sulle rispettive Smac Card’. A riguardo l’esecutivo ha lasciato la decisione all’Aula, mentre hanno dichiarato il proprio favore i consiglieri di maggioranza Gian Nicola Berti, per Noi sammarinesi, e Gian Franco Terenzi, Pdcs e Guerrino Zanotti, Psd.
I lavori della mattina si interrompono all’articolo 40 “Interventi connessi al risparmio energetico, idrico ed approvvigionamento del gas per uffici e Servizi della Pubblica amministrazione” e riprenderanno alle 14.30.

Di seguito un estratto degli interventi della mattinata.

Comma 7. Provvedimenti in esecuzione della legge 18 Febbraio 1998 n. 30 “Norme Generali sull’Ordinamento contabile dello Stato”: a) Rendiconto generale dello Stato e degli Enti pubblici per l’esercizio finanziario 2014 (II lettura); b) Progetto di legge “Bilanci di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2016 e Bilanci Pluriennali 2016/2018 (II lettura)”.

E’ stato presentato dal governo un emendamento aggiuntivo dell’articolo 38 bis “Superamento del precariato nel Settore Pubblico Allargato” discusso insieme all’emendamento di Sinistra unita aggiuntivo dell’articolo 39bis/ Approvato l’emendamento del governo, respinto quello di Sinistra unita.
Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: “Vogliamo segnare una linea di demarcazione rispetto al passato. Il governo, insieme a questo passaggio di risoluzione del precariato, intende anche riformare la P.A., formulare nuovi criteri per la determinazione della retribuzione nella P.A. e creare maggiore uguaglianza tra il settore pubblico e privato. Basta precariato anche nella sanità. Dobbiamo generare rapporti di lavoro certi basati su contratti a tempo determinato e indeterminato. E’ una norma significativa da non strumentalizzare”.
Elena Tonnini, Rete: “E’ un articolo che richiede alcune considerazioni. Ma non mi pare che la notte abbia portato consiglio al segretario Mussoni. Questo emendamento del governo dimostra che San Marino non è un Paese normale. Abbiamo avuto modo di incontrare precari e borsisti. Tutti conosciamo le loro condizioni incresciose. Il problema del precariato è stato appositamente creato dal governo. Quante sono state le occasioni in cui sollecitavamo concorsi piuttosto che contratti ad personam. Si è voluto creare un sistema appositamente clientelare. L’emendamento è un puro scambio”.
Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro: “Non possiamo continuare a penalizzare chi è entrato nella P.A. con modalità di accesso non proprie della P.A”.
Roberto Venturini, Pdcs: “Il comma 3 di questo articolo 38 bis è a mio avviso fondamentale. Distingue per alcune professioni, quelle sanitarie e quelle legate alla sicurezza, una via preferenziale. La situazione dei medici è quella più urgente. E’ sempre più difficile reperire medici specialisti. Anche in Italia in questi giorni è in atto una mobilità del personale medico. Questo comporterà l’emissione in Italia di nuovi bandi di concorso. C’è il rischio di un ulteriore fuga dei medici da San Marino. Invito ad accogliere questo emendamento”.
Milena Gasperoni, Psd: “Nella P.A. vengono perpetrate forme di precariato più o meno costante senza ricorrere a concorsi. Ma questo è un momento particolarmente importante perché sta andando a completamento la riforma della P.A. con la determinazione del fabbisogno. Facciamo una sorta di punto 0 e poi ricominciamo con le forme legittime di reperimento del personale. In un rapporto di lavoro il lavoratore è sempre la parte debole e perciò è necessario porre fine a diverse forme di precariato. Chiedo che si attivino tutti gli organismi competenti affinché si proceda con una ricognizione reale di tutte le forme di precariato nella P.A. e nel settore pubblico allargato.
Gian Matteo Zeppa, Rete: “Non si usino i diritti delle persone precari da 10 anni come mercimonio. Questo emendamento è frutto dell’incapacità programmatica del Governo”.
Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Lo stato dei precari nella P.A. non è giustificato. Recentemente la Corte Europea ha condannato l’Italia per l’eccessivo precariato. E a San Marino in alcuni settori abbiamo lo stesso problema. Il Fabbisogno sta arrivando. Abbiamo incontrato il sindacato sul tema. E ci ha chiesto una risposta anche sul precariato. Noi non stiamo facendo niente di anomalo. Ma è una risposta allo status critico dei precari”.
Michele Muratori, Psd: “Mi asterrò in quanto precario dell’Iss”.
Gian Carlo Capicchioni, segretario di Stato per le Finanze:”La posizione del Governo è quella del Segretario Venturini”.
Francesca Michelotti, Su:”Il nostro emendamento non presenta nessun privilegio per gli assunti in modo irrituale nella P.A. Noi parliamo di precariato atipico che svolge mansioni assimilabili a quelle svolte da personale in ruolo”.L’emendamento del Governo aggiuntivo dell’articolo 38 bis è approvato. L’emendamento di Su aggiuntivo dell’articolo 39 bis è respinto.
E’ stato presentato da Upr un emendamento aggiuntivo dell’articolo 38bis “Riduzione consulenze – contratti di collaborazione”/respinto
Marco Podeschi, Upr: “Al fine di ridurre l’esternalizzazione di servizi, attività il Consiglio Grande e Generale da mandato al Congresso di Stato di provvedere a una riduzione delle consulenze e contratti di collaborazione stipulati dall’Ecc.ma Camera, dagli Enti pubblici e dagli enti partecipati in misura maggioritaria dallo Stato. La riduzione si applicherà nella misura del 30% sul numero delle consulenze rispetto all’esercizio 2015 e qualora il contraente, persona fisica e giuridica abbia già sottoscritto un contratto nell’esercizio 2015 il rapporto sarà ridotto del 30%. I contratti di collaborazione – consulenza devono essere resi pubblici sul sito web della Segreteria di Stato per le Finanze e Bilancio indicando nome cognome o ragione sociale, motivo contratto, importo, sede. Il nostro è un appello. Le consulenze in questi anni sono aumentate. Noi vorremmo ridurle. Dare consulenze fuori significa impoverire la P.A. E inoltre queste consulenze sono affidate nella maggior parte dei casi a professionisti non sammarinesi. Nel processo Mazzini l’Eccellentissima Camera per appoggiare l’Avvocatura di Stato nel costituirsi parte civile si è affidata a uno studio legale di Forlì. Siamo al paradosso”. Mimma Zavoli, C10: “Noi chiediamo alle imprese il rispetto delle norme però con quelle relative alla P.A. ci scordiamo di fare altrettanto. Un altro elemento di grande preoccupazione. Si attivano consulenze con la stessa facilità con cui si beve un caffè al mattino. Dimostrazione che il Governo non ha un progetto. Sapete solo fare le sanatorie e le infornate”.
Gian Matteo Zeppa, Rete: “Questo non è un emendamento che va a eliminare le collaborazioni, ma chiede una riduzione. Esattamente quello che ha chiesto lei Segretario Venturini nell’emendamento precedente: calmierare nella P.A. il ricorso alla collaborazione proprio perché rischia di ledere i diritti dei precari. Ora non so come il Governo potrà essere conseguente con quanto approvato prima per ridurre il numero dei precari. Emendamento di buon senso”.
Augusto Michelotti, Su: “A pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si prende. Quando le cose sono opache possono celare altre cose. Ed è fastidioso dover fare un discorso del genere. Riduciamo le consulenze il più possibile. Se un consulente viene a San Marino deve fare formazione per i nostri funzionari consentendo loro di acquisire nuove nozioni”.
Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Questo emendamento, molto simile a quello presentato dal Ps, parla delle consulenze. Ed io sono convinto che dobbiamo ricorrere il meno possibile alle consulenze esterne. Io in 3 anni ho fatto 25 provvedimenti di legge e la mia Segreteria ha utilizzato le consulenze esterne per 1 o 2 volte. Il Governo in questi anni ha ridotto significativamente le consulenze. E lo ha fatto riducendo le risorse inserite a bilancio. Ma non solo. Con l’articolo 44 della legge di bilancio 150 del 2012 per tutti i settori della P.A. è stato detto che prima di affidare una consulenza ci deve essere il parere del Congresso di Stato e poi deve essere reso noto il beneficiario della consulenza e l’importo di essa. Tutte delibere pubbliche ovviamente”.
Gian Carlo Capicchioni, segretario di Stato per le Finanze: “Si sta facendo tutto il possibile per ridurre al minimo indispensabile le consulenze esterne”.
Marco Podeschi, Upr: “C’è una differenza tra essere politici e capi-ufficio. Quando noi in quest’Aula sentiamo parlare della riforma dell’Igc da un consulente esterno pensiamo che sia più opportuno investire sulle professionalità sammarinesi”.L’emendamento è respinto.

All’articolo 38 è stato presentato un emendamento di Cittadinanza Attiva aggiuntivo dell’articolo 38bis “Indennità su Smac card” , discusso insieme all’Emendamento Rete aggiuntivo dell’articolo 52octies/
L’emendamento di Cittadinanza Attiva viene approvato. L’emendamento di Rete viene respinto.
Ivan Foschi, Su: “Il 10% degli importi relativi a indennità, compensi, gettoni, rimborsi e straordinari sono versati sulle Smac Card dei rispettivi aventi diritto. Una quota significativa ma non troppo rilevante. Che però può migliorare la liquidità dello Stato rilanciando al contempo i consumi interni”.
Roberto Ciavatta, Rete: “Ai fini di perseguire il rilancio del commercio interno alla Repubblica di San Marino, il 7,5% dello stipendio lordo dei dipendenti del settore Pubblico Allargato verrà, a far data dal primo gennaio 2016, versato sulla Smac card personale del singolo dipendente. I dipendenti pubblici sono tenuti a spendere parte del proprio stipendio a San Marino come forma di protezione dell’economia sammarinese”.
Massimo Cenci, Ns: “L’emendamento di Rete si riferisce al settore pubblico allargato mentre quello di Cittadinanza Attiva non lo specifica”.
Luca Santolini, Civico 10: “Ci riferiamo ovviamente al settore pubblico allargato”.
Gian Nicola Berti, Ns: “Votiamo a favore dell’emendamento”.
Matteo Zeppa, Rete: “La Smac card ha un potenziale inespresso. Giusto cercare di valorizzarla con offerte differenziate”.
Gian Carlo Terenzi, Pdcs: “Voterò a favore dell’emendamento”.
Gian Carlo Capicchioni, segretario di Stato per le Finanze: “Anche io comprendo la bontà dell’emendamento. Questo emendamento però porta a un trattamento non unitario su una tipologia di reddito, ossia quella dei dipendenti pubblici. Il datore di lavoro privato è escluso da questo emendamento che, dunque, tratta in maniera diversa i lavoratori dipendenti. La decisione spetta all’Aula”.
Guerrino Zanotti, Psd: “Nel caso di accoglimento di uno dei due emendamenti si valuti la data di entrata in vigore. Non facciamo in tempo per il primo gennaio”.
Dal confronto tra Governo e Cittadinanza Attiva nasce un nuovo emendamento.
Ivan Foschi, Su: “Il nuovo testo è ‘il 10% degli importi relativi a compensi e gettoni del settore pubblico allargato sono accreditati su Smac Card’. Il Congresso di Stato mediante apposito regolamento disciplinerà tale istituto”. L’emendamento di Cittadinanza Attiva nella nuova formulazione viene approvato. L’emendamento di Rete viene respinto.

18 dicembre 2015
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