Tap, attivisti a passeggio sotto la pioggia per ribadire no a gasdotto

Il perché della passeggiata lo spiega alla Dire il portavoce del movimento: “La passeggiata è per dimostrare che ci siamo”

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BARI – La testa coperta da ombrelli colorati su cui si legge la scritta “No Tap” che resiste alla pioggia. I piedi nel fango dei tratturi che dal dolmen della via Francigena del Salento arrivano alla masseria del Capitano dove c’è il cantiere per la realizzazione del tratto terminale del gasdotto che porterà gas azero in Puglia. “Domenica mattina lungo la via Francigena che costeggia il cantiere“, dicono gli attivisti che sono circa duecento. Il perché della passeggiata lo spiega all’agenzia Dire, Gianluca Maggiore, portavoce del movimento contrario all’opera: “La passeggiata è per dimostrare che ci siamo”.

Camminano in fila, scansando pozzanghere melmose. Si fermano accanto al dolmen e ne ascoltano la storia.



“L’impegno dei No Tap è anche questo”, riferiscono. Un altro gruppo di attivisti è in Val Susa, in Piemonte. “Abbiamo partecipato ieri sera a una manifestazione organizzata da tutti i comitati e i movimenti italiani come il nostro, una quarantina in tutto e questa mattina stiamo facendo una passeggiata al cantiere per vedere la situazione”, aggiunge Maggiore. Il cantiere è quello creato per il treno ad alta velocità Torino – Lione.

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18 Novembre 2018
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