Sardegna

Al via “Libera Lab”, bandi Por cultura della Regione Sardegna

CAGLIARI – Al via oggi “Liber Lab“, il programma da 900.000 euro dedicato alle imprese editoriali e progetti di internazionalizzazione nei mercati esteri interessati alla lingua e alla cultura sarda. Lo fa sapere l’assessorato alla Cultura, spiegando che si tratta del primo fra i bandi Por Fesr dedicati alle imprese culturali, cui sono dedicati 13 milioni di euro di fondi comunitari per il 2016, e 72 milioni sino al 2020, stanziati lo scorso agosto dalla Giunta a sostegno delle imprese e dell’industria creativa. “Con la pubblicazione di questo primo avviso- spiega l’assessora Claudia Firino- cominciamo quel lavoro di rafforzamento delle imprese creative e culturali di cui tanto abbiamo discusso con i soggetti interessati.

I bandi guardano alle idee e ai progetti delle nostre imprese, alla loro capacità di fare rete, creare opportunità di lavoro e guardare oltre i confini della nostra isola“. Il bando nasce per favorire la competitività delle imprese, promuovendo l’esportazione del prodotto editoriale: “La finalità è dunque quella di fornire un sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese del settore dell’editoria, siano esse in forma singola o associata, che operano sul territorio regionale, per promuovere il loro inserimento nei mercati internazionali interessati alla cultura e alla lingua della nostra Isola”. Il bando, conclude Firino, “interviene in un settore, quello dell’editoria sarda, che da tempo attende strumenti e risorse per crescere e affrontare i grandi cambiamenti, soprattutto tecnologici, che lo caratterizzano”.

Nel dettaglio, i 900.000 euro di contributo saranno a fondo perduto sino all’80% delle spese ammissibili, spiega la Regione. Per partecipare al bando, le imprese devono utilizzare il Sipes, il sistema informativo di erogazione e sostegno, all’indirizzo: http://www.regione.sardegna.it/j/v/1725?s=1&v=9&c=389&c1=1346&id=55890. I progetti presentati saranno valutati da una commissione appositamente nominata, e sono previste premialità per coloro che presenteranno start up innovative, iniziative integrate con altri settori produttivi, o che prevedono il coinvolgimento di giovani tra i 18 e i 40 anni, donne, o persone svantaggiate o in regime di ammortizzatori sociali.

di Andrea Piana, giornalista professionista

18 novembre 2016
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