Ilaria Cucchi attacca il generale Nistri: “Vuole colpire tutti coloro che hanno parlato”

ROMA – “Dal generale Nistri mi sarei aspettata non dico le scuse, perché avrebbe potuto essere per lui troppo imbarazzante. Ma non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco. Come a dire, ho pensato, che gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo non sono degni di continuare ad indossare la divisa che io amo e che rispetto”. Lo ha detto Ilaria Cucchi nel corso della conferenza stampa convocata nella sede della Stampa estera all’indomani dell’incontro con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, avvenuta alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.  “Il generale Nistri avrà sicuramente le sue ragioni, ma perché dirlo a me, a noi, in questa occasione. In un processo in cui stanno emergendo gravissime responsabilità siamo sicuri che vi sia proprio adesso l’insopprimibile esigenza di punire proprio coloro che hanno parlato?- ha aggiunto Ilaria Cucchi- Questo processo lo abbiamo fortissimamente voluto e ora il generale vuole colpire tutti coloro che hanno parlato“.

Poco prima Ilaria Cucchi, ricostruendo le fasi dell’incontro di ieri, ha raccontato di essere “troppo arrabbiata” e, per evitare che le sue parole oggi possano essere “strumentalizzate”, ha deciso di leggere le sue dichiarazioni da un testo preparato prima. “Abbiamo preferito non andare ieri all’incontro con la stampa” dopo l’incontro con Trenta e Nistri, ha detto, “perché quella non era la sede e il momento per noi di parlare”. Poi, prima di parlare di Nistri, ha precisato: “Amo e ho profondo rispetto per i Carabinieri, ma dei Carabinieri hanno pestato a morte mio fratello Stefano. Io amo e rispetto ugualmente i Carabinieri, ma dei Carabinieri hanno per anni coperto e depistato le gravissime responsabilità per quei fatti di sangue con falsi e calunnie, 9 anni. Io amo e rispetto ugualmente i Carabinieri e a loro continuo a rivolgermi quando ho bisogno”.

ILARIA CUCCHI: “ENTUSIASTA PER INVITO TRENTA, MIE ASPETTATIVE NON DELUSE”

“Io, Fabio e la mia famiglia siamo stremati da questo processo e abbiamo apprezzato molto le dichiarazioni della ministra dopo la confessione di Tedesco e le sue dichiarazioni su quanto accadde a Stefano la notte del suo arresto. Ho accettato con entusiasmo il suo invito al ministero perché mi sentivo protetta dalla sua solidarietà istituzionale. Devo dire che le mie aspettative su di lei non sono andate deluse”.

APPELLO ILARIA: “BASTA CON INSULTI, POSSONO ESSERE PERICOLOSI”

“Lancio un appello a tutti: basta con gli insulti, le violenze verbali possono essere molto pericolose”. Lo ha detto Ilaria Cucchi nel corso della conferenza stampa convocata nella sede della Stampa Estera a Roma.

ILARIA: CARABINIERI SARANNO PUNITI, PERCHÉ NISTRI LO DICE A ME?

“Ero convinta che Nistri mi avesse voluto incontrare per chiedermi scusa, o quantomeno dimostrarci che d’ora in poi l’Arma sarebbe stata al nostro fianco ma l’unica cosa che si è sentito di dirmi è che gli unici testimoni che hanno avuto il coraggio verranno puniti con procedimenti disciplinari. Non capisco nemmeno che senso ha dirlo a me che sono la sorella del morto. Non ci ha detto perché verranno puniti”.

ILARIA: NON INTENDO FARE CARRIERA POLITICA

“Ci tengo a tranquillizzare tutti. Non intendo fare carriere politica”.

TRENTA: DA NISTRI NESSUN SPROLOQUIO O PREGIUDIZIO PUNITIVO

Ringrazio Ilaria Cucchi per le parole di stima espresse nei miei riguardi e le rinnovo la mia più profonda vicinanza per quel che ha passato fino ad oggi, confermandole il mio supporto nella ricerca della verità. Ieri ho favorito un incontro perché sentivo di farlo, perché credo nello Stato e nella giustizia. Ma soprattutto, perché credo proprio nella verità”. Così, sulla sua pagina Facebook, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

“A tal proposito, il Comandante dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri non ha portato avanti alcun sproloquio e non ha manifestato nei confronti di nessuno pregiudizi punitivi- ha aggiunto- Ero presente, se lo avesse fatto sarei intervenuta! Semplicemente, ha rimarcato l’obbligo per tutti i gradi al rispetto delle regole, il che rientra nelle sue prerogative di Comandante. Non sto offrendo una mia personale interpretazione dei fatti. Sto raccontando solo quel che è successo. Se c’è stata una incomprensione non trapelata durante l’incontro mi spiace, poiché la natura stessa dell’incontro era quella di favorire un confronto aperto e trasparente. Ieri, nelle dichiarazioni alla stampa, mi sono commossa. Sento forte la responsabilità di questa vicenda, anche se sono ministro da pochi mesi. E vorrei che questo senso di responsabilità fosse condiviso. In modo umano”.

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18 ottobre 2018
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