Focus sui prematuri; Presto senza pediatra 1,6 mln bambini; a Rimini arriva il laser grazie ai voli acrobatici

NEONATI PREMATURI, EMERGONO PROBLEMI NEUROCOMPORTAMENTALI

Per definizione un nato prematuro è colui che nasce prima della 37esima settimana di gestazione. L’interruzione dello sviluppo e la ripresa del processo di crescita all’esterno, in un ambiente non protetto come quello intrauterino, possono causare differenti problematiche. Antonio Del Vecchio, tesoriere della Sip e direttore del dipartimento Materno Infantile dell’Asl di Bari, fa sapere che “tra i problemi emergenti ci sono quelli neurocomportamentali”.

CREATO STRUMENTO PER VALUTARE SOPRAVVIVENZA PREMATURI

Oggi è possibile combattere la mortalità infantile grazie all’intelligenza artificiale e con strumenti in grado di aiutare i medici a identificare tempestivamente i fattori di rischio nei neonati prematuri. L’applicativo, tutto italiano, si chiama ‘PISA’ (Preterm Infants Survival Assessment) ed è a disposizione gratuitamente di tutta la comunità scientifica e medica. Lo studio, pubblicato su ‘Scientific Reports’, è stato condotto dai ricercatori del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e dall’equipe di neonatologi dell’Ospedale Versilia. Per realizzare PISA sono stati esaminati i dati di oltre 29.000 neonati pretermine italiani e le informazioni provenienti dal Network Neonatale Italiano, che coinvolge 89 ospedali.

SIMPE: A BREVE SENZA PEDIATRA 1.600.000 BIMBI, SPERANZA IN FIARPED

“Abbiamo calcolato che nei prossimi anni 1.600.000 bambini non avranno più il proprio pediatra di riferimento”. Lancia l’allarme Giuseppe Mele, presidente della Simpe, che rivolge un appello alla Federazione Italiana delle Associazioni e Società Scientifiche dell’Area Pediatrica.

A RIMINI LASER PER PICCOLI MALATI GRAZIE A VOLI ACROBATICI

Voli da brivido, ma assolutamente sicuri, per una buona causa. I piloti dell’associazione “27 Aerobatics” hanno utilizzato il ricavato di alcune manifestazioni di volo acrobatico per l’acquisto di un’apparecchiatura donata all’Ospedale “Infermi” di Rimini, servizio di Oncoematologia Pediatrica. È un laser utilizzato per curare le ulcere delle mucose del cavo orale, lesioni che possono affliggere i piccoli pazienti sottoposti a chemioterapia e che possono durare fino a 10 giorni. Colpiscono una trentina di bimbi l’anno. Quest’apparecchiatura permette di rivascolarizzare l’area colpita e nel giro di 1/2 giorni la ferita migliora fortemente e il bimbo riesce a tornare a mangiare, evitando il ricovero ospedaliero”.

RIORGANIZZAZIONE SSN, FIMP DICE NO A ECCESSIVA AUTONOMIA REGIONI

“In Italia esistono differenze territoriali molto forti sulle opportunità di diagnosi, presa in carico e cura di bimbi e adolescenti”. Lo afferma Paolo Biasci, presidente FIMP al XII Congresso Nazionale Scientifico. “Per ottenere un’erogazione di prestazioni sanitarie più omogenea, bisogna puntare su un sistema sanitario nazionale equo e solidale, così come proposto dal governo nel suo Contratto”. La riorganizzazione della sanità deve porre al centro la medicina del territorio. “I percorsi di assistenza iniziano e terminano favorevolmente nell’ambito dello studio del pediatra di famiglia nel 95% dei casi senza dover ricorrere a livelli specialistici di secondo o terzo livello”, conclude Biasci.

18 ottobre 2018
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