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La Corte suprema dell’Iraq sospende il referendum sul Kurdistan

ROMA – La Corte suprema dell’Iraq ha emesso oggi un’ordinanza di sospensione del referendum sull’indipendenza del Kurdistan in programma tra una settimana.

Secondo l’organismo, che ha sede a Baghdad, dove è in carica un esecutivo a guida sciita, la consultazione che dovrebbe tenersi nelle regioni settentrionali del Paese è “incostituzionale”.

A prendere posizione contro il voto erano stati nei giorni scorsi non solo la Turchia, storicamente contraria all’ipotesi di uno Stato curdo indipendente, ma anche gli Stati Uniti e l’Onu.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva rivolto un appello al dialogo e messo in guardia dal rischio di scelte “unilaterali” che mettessero a rischio “l’integrità territoriale e la sovranità dell’Iraq”.

Cauta anche l’amministrazione di Donald Trump, pure sensibile rispetto alle istanze di alcuni partiti curdi. “Gli Stati Uniti – si legge in una nota – hanno fatto presente più volte ai leader del governo regionale del Kurdistan che il referendum sta distogliendo dagli sforzi per sconfiggere lo Stato islamico e stabilizzare le aree liberate”.

18 settembre 2017

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