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Ius Soli, Boldrini: “Ok entro fine della legislatura, o si alimenta rabbia”

L. Boldrini


ROMA – “La cittadinanza e’ lo strumento principe, per antonomasia, dell’integrazione. Impedire a chi nasce in un paese o a chi fa corsi di studi in quel paese di sentirsi parte di quella societa’ e’ impedire integrazione”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della cerimonia del Ventaglio.

In questo modo, aggiunge, “alimentiamo rabbia, risentimento, senso di esclusione. Dunque mi auguro che il provvedimento sullo ius soli sia approvato entro la fine di questa legislatura. Perche’ e giusto e necessario. E rimandarlo sarebbe un torto, che come tutti i torti, non porta bene”.

La presidente della Camera afferma poi che “Sono imprescindibili le politiche d’integrazione per avere una societa’ coesa. Ma l’integrazione non viene per bacchetta magica”.

Boldrini chiede: “Noi stiamo offrendo un investimento sufficiente affinchè i migranti possano integrarsi o si riduce tutto a delle parole che dietro non hanno delle scelte? Stiamo lavorando a un percorso di diritti e doveri? Non c’e’ bacchetta magica nell’integrazione“.

“E’ doveroso necessario aumentare gli aiuti allo sviluppo, anche perche’ l’Italia su questo non brilla. Siamo allo 0,17 per cento del Pil. E’ una percentuale molto bassa rispetto alla media dei paesi Ocse e rispetto a quanto le Nazioni Unite ci chiedono”, conclude la Boldrini.

18 luglio 2017

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