Lazio

Roma, ecco le nuove tariffe sosta: 3 euro in centro e addio abbonamenti

ROMA – Una vera e propria rivoluzione sta per abbattersi sulla sosta tariffaria a Roma. Questa mattina, durante la commissione capitolina Mobilità i tecnici dell’Agenzia Roma servizi per la Mobilità, alla presenza del presidente Stefano Brinchi, hanno presentato ufficialmente il nuovo piano tariffatio con tutte le possibili novità. Tra le più importanti arriva la sosta da 3 euro l’ora in centro storico (oggi è a 1,2 euro), quella ad 1,5 euro nell’anello ferroviario, la cancellazione del mini abbonamento mensile da 70 euro e l’eliminazione dei parcheggi gratuiti a fascia bianca, compatibilmente con i dettami della sentenza del Tar del 2014. A regime gli stalli blu a pagamento passeranno dagli attuali 75.820 a circa 93.000 (+22%).

Le nuove tariffe non sono ancora state approvate e servirà ovviamente il via libera dell’Assemblea Capitolina

Sul tavolo, però, la proposta dell’amministrazione pentastellata è chiara ed ha per obiettivo “la riduzione del traffico privato” attraverso una rimodulazione delle tariffe dei parcheggi a fascia blu che in molti casi raddoppieranno, o anche più. Per capire cosa succederà bisogna però partire dalla nuova divisione del territorio della Capitale così come da Pgtu. Roma, di fatto, sarà divisa in 6 zone. La zona 1 è quella del centro e della Ztl, la zona 2 è quella dell’anello ferroviario, la zona 3 comprende la fascia verde e si estende nell’area est della città fino alla Togliatti, la zona 4 ricomprende tutte le altre zone dentro il Gra, Eur compresa, la zona 5 comprende le aree di confine comunale extra Gra e la zona 6 Ostia ed Acilia.

Codacons pronto a barricate contro aumento tariffe

Un aumento delle tariffe per le strisce blu della capitale sarà possibile solo se prima si incrementerà il servizio di trasporto pubblico e se si adotteranno misure per regolamentare il traffico e combattere la sosta selvaggia. Così il Codacons, pronto alle barricate contro il nuovo piano tariffario del Campidoglio.

“Non è in alcun modo possibile aumentare il costo delle strisce blu lasciando la mobilità capitolina nello stato pietoso in cui versa oggi- spiega il presidente Carlo Rienzi– Un incremento delle tariffe può essere accettato se limitato (massimo 2 euro l’ora) e se accompagnato da misure per migliorare la viabilità, in primis la lotta alla sosta selvaggia e alla doppia fila, e rendere adeguati i trasporti pubblici, in modo da spingere gli utenti a lasciare a casa l’auto e offrire loro alternative valide per gli spostamenti. In caso contrario diverrebbe un provvedimento punitivo nei confronti di una categoria specifica di cittadini, ossia gli automobilisti, annullabile davanti la giustizia amministrativa. Valuteremo minuziosamente il piano tariffario e gli atti seguiti dall’amministrazione, al fine di verificare che l’istruttoria sia regolare e adeguata- conclude Rienzi- In caso contrario, bloccheremo al Tar qualsiasi aumento delle strisce blu al pari di quanto abbiamo fatto prima con Alemanno, poi con Marino, ottenendo ragione sia al Tar che al Consiglio di Stato”.

 

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Questa la proposta pentastellata

La nuova sosta nella zona 1 Ztl-centro costerà 3 euro l’ora contro gli attuali 1,2 euro, nelle restanti aree della zona 1 (entro le mura Aureliane) salirà da 1 euro l’ora a 2 euro. Nella zona 2 salirà da 1 euro l’ora a 1,5 euro mentre nelle zone 3, 4, 5 e 6, se mai arriveranno le strisce blu visto che ora non sono presenti se si esclude l’Eur, la sosta sarà di 1 euro l’ora. Ad oggi però, secondo Alessandro Fuschiotto dell’Agenzia Roma servizi per la Mobilità, non sono previste estenzioni delle aree a pagamento se si esclude l’area limitrofa alla stazione Jonio della linea B1. Saranno poi eliminati gli stalli bianchi in tutte le aree di rilevante particolarità urbanistica cosi come stabilito dalla sentenza del Tar, ovvero nelle zone Pgtu Ztl 1 e 2. Ed ancora: si va verso la cancellazione quasi totale dell’abbonamento mensile da 70 euro che sarà possibile utilizzare solo dalla terza zona in poi. Resterà la tariffa agevolata da 20 centesimi per 15 minuti mentre la tariffa giornaliera da 4 euro (8 ore) resterà in vigore solo dalla zona 3 a quella 6 sempre nelle poche aree a fascia blu presenti.

La nuova proposta comprende anche alcune specifiche

Ad esempio la tariffa ordinaria sarà applicata in alcune fasce orarie tra le 8 e le 3 del mattino e resteranno alcune esenzioni per i residenti autorizzati (per le prime due auto). Sarà poi applicata una tariffa agevolata nei pressi delle strutture sanitarie. Mentre su alcuni assi commerciali particolarmente congestionati si pensa all’eliminazione delle varie esenzioni, ovvero alla tariffazione pure anche per i residenti: tra questi via Cola di Rienzo, via Appia nuova, viale Libia, viale Parioli, via Candia, Viale Giulio Cesare, viale Trastevere, via Catania, viale Liegi ed altre ancora.

“Non si dica che sono misure per fare cassa”

“La modifica della sosta tariffaria- ha commentato il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefano- è una delle misure da mettere in campo per la riduzione della congestione stradale insieme alle azioni nel settore infrastrutturale come i nuovi autobus e le nuove metropolitane. Dobbiamo renderci conto che è fisicamente impossibile per tutti usare l’auto e fare quindi in modo che sempre più cittadini lascino l’auto per usare i mezzi pubblici. Le possibili novità potrebbero scattare da gennaio insieme al piano bus e alle nuove regole per la ztl” sempre se arriverà in tempo l’approvazione dell’aula. “Non si dica che sono misure per fare cassa” ha aggiunto. Per Brinchi “la sosta tariffaria si applica lì dove si trova una pressione in destinazione e serve per garantire a tutti i cittadini che vogliomo avvicinarsi a certe zone sensibili o direzionali di trovare posto grazie ad una rotazione efficace. La sosta deve essere uno strumento che favorisce la circolazione e la rotazione”.

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18 giugno 2018
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