Chiuso congresso Sip a roma, Villani: Formula vincente; Iniziare prevenzione prima che bimbo nasca

CHIUSO CONGRESSO SIP A ROMA, VILLANI: FORMULA VINCENTE

Si è concluso il 74esimo congresso della Societa’ italiana di pediatria (Sip). Il successo nelle parole del presidente Alberto Villani, intervistato dalla Dire. Tante tematiche affrontate dalle emergenze psichiatriche al disagio comportamentale, dalla bioetica ai problemi chirurgici, da quelli oculistici a quelli dermatologici. Un panorama a 360 gradi.

INIZIARE PREVENZIONE PRIMA CHE BIMBO NASCA

Si chiama ‘Non e’ mai troppo presto’. E’ un progetto della Società italiana di pediatria che riunisce dalla protezione delle donne dagli abusi e dalle violenze, all’alimentazione e alle vaccinazioni. “Insieme alla Società italiana di Neonatologia e alla Società italiana di Medicina di emergenza e urgenza- ha spiegato alla Dire Alberto Villani, presidente della Sip- Abbiamo pensato di mettere insieme queste ottime iniziative in un unico progetto da mettere in atto prima ancora che il bambino nasca. L’obiettivo è consegnare alla mamma in ospedale un piccolo opuscolo con indicazioni semplici e sintetiche condivise dalla comunita’ scientifica con lo scopo di indirizzarla al meglio nell’accudimento del proprio bambino. La distribuzione è prevista nel 2019”.

MAXI EMERGENZE E USTIONI GRAVI, A BARI CONFERENZA DI ESPERTI

L’incendio della discoteca Colectiv di Bucarest del 2015, la più recente euzione del vulcano Fuego in Guatemala con un numero elevatissimo di ustionati gravi. In entrambi i casi le equipe di medici straniere hanno utilizzato il farmaco Nexobrid. In Italia è a disposizione degli ospedali, ma non esiste ancora un protocollo di emergenza in caso di ‘mass disaster’. Se ne è parlato all’Università di Bari, dove proprio l’inventore di Nexobrid, il professore israeliano Lior Rosenberg, ha ricevuto un riconoscimento. La Dire ha raccolto i pareri degli esperti.

CORSO OMCEO ROMA E ASR SU COME RACCONTARE ERRORE MEDICO

‘Informazione e sanita’: l’errore medico raccontato dai media’. Questo il titolo della giornata formativa organizzata dall’Ordine dei medici di Roma e dall’Associazione stampa romana che si è svolta nella sede Omceo di Roma.

SANITÀ. FONDAZIONE PMA: INQUINAMENTO PRIMA CAUSA INFERTILITÀ NEGLI UOMINI

Le cause di infertilita’ non sono legate solo a fattori genetici o all’eta’, ma hanno grande rilevanza anche quelle di natura esterna: parliamo di alimentazione e inquinamento, di alcol e fumo. Ma i rischi sono molto alti anche a causa di particolari posizioni geografiche e di stili di vita e mestieri o attivita’ esercitate. Basti pensare che il numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, negli ultimi 30 anni, si e’ dimezzato mentre nel 60% dei casi è causato dall’esposizione ad agenti inquinanti. Le donne invece sono soggette ad un abuso o ad un uso poco attento di alcuni farmaci, come l’ibuprofene, un noto antinfiammatorio.

ITALIANI HANNO SPESO 150 MLN PER CURARSI. C’È CHI SI È INDEBITATO

Nel 2017 gli italiani hanno pagato di tasca propria 150 milioni per esami e visite mediche non rimborsate dal Servizio sanitario. Sette milioni di persone hanno dovuto indebitarsi per pagare le cure o sono stati costretti a svincolare i propri investimenti o, addirittura, a vendere casa. Questo è lo scenario emerso a seguito del rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, in occasione del Welfare Day, il quale evidenzia che la maggior parte degli italiani deve curarsi anche a spese proprie. L’esborso medio di chi si è dovuto pagare cure è stato di 655 euro e nel dettaglio ha riguardato spese per l’acquisto dei farmaci, per visite specialistiche, per prestazioni odontoiatriche e diagnostiche e da ultimo analisi.

18 giugno 2018
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