Anche Barcellona si mobilita: “Vogliamo la verità su Giulio Regeni”

ROMA – Anche gli italiani residenti all’estero si mobilitano per chiedere verita’ e giustizia per Giulio Regeni.

E’ successo ieri: un gruppo di esponenti dell’associazione Altraitalia- Barcellona e del Centre d’Investigadors i Professionals Euro-Arabs si e’ riunita in presidio per chiedere “un’indagine che fornisca la verita’ sulla morte di Giulio cosi’ come sulle ulteriori sparizioni e morti di oppositori politici” ed esigere “giustizia e liberta’ per il popolo egiziano”.

Al presidio ha partecipato, inviando un messaggio, anche la madre del giovane ricercatore torturato e assassinato al Cairo alla fine dello scorso gennaio. “Nell’Egitto di Al-Sisi casi come quello di Giulio ricorrono quotidianamente- hanno ricordato, in una nota, gli organizzatori dell’evento- e la repressione continua a essere esercitata in molte forme. Cosi’, secondo dati dello stesso Sottosegretariato alla pubblica sicurezza del Ministero degli Interni egiziano, tra gennaio e settembre 2015 ben 11.877 persone sono state arrestate per appartenenza a “gruppi terroristici”. Associazioni per i diritti civili- prosegue il testo- hanno denunciato l’utilizzo di tale fattispecie di reato al fine di imprigionare esponenti dell’opposizione. L’anno precedente, piu’ di 700 persone sono rimaste sotto carcerazione preventiva, senza giudizio ne’ sentenza, piu’ dei due anni previsti dalla legge. Persone come il giovane studente Mahmoud Mohamed Ahmed Hussein, detenuto per aver indossato una maglietta con la scritta ‘Nazione senza tortura’”.

18 giugno 2016
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