Novecento anni in 35 minuti, il film di Diritti racconta Bologna VIDEO - DIRE.it

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Novecento anni in 35 minuti, il film di Diritti racconta Bologna VIDEO

BOLOGNA – “Quello che volevamo fare non era un documentario pedagogico o pubblicitario. Volevamo qualcosa di poetico, un dono a Bologna per questi 900 anni di storia”. E’ così che è nato “Bologna 900”, il mini-film di 35 minuti per celebrare il nono centenario del Comune di Bologna, svelato in anteprima alla Cineteca. La ‘firma’ è quella di Giorgio Diritti, regista de “L’uomo che verrà” e il suo cortometraggio verrà proiettato lunedì in piazza Maggiore per “Sotto le stelle del cinema”.

C’è la storia, ma non solo: “Abbiamo provato a raccontare le emozioni”, spiega lo stesso Diritti. Il film inizia “come un racconto epico”, è “il poema della costruzione di un Comune, della nascita di una città”.


Si vedono le riprese in grande zoom passare sui mattoni degli edifici più antichi, sulle immagini delle torri, di San Petronio, delle steli, delle chiese, si vedono degli affreschi… Poi ecco che si sente una voce che rimbomba come in una chiesa. L’atmosfera è solenne, la voce legge la dichiarazione della nascita del Comune. Le immagini prima pacate e poi sempre più veloci scorrono a ricostruire la storia della città appena nata. Si sente il Liber Paradisus, il primo catasto del tredicesimo secolo, la dichiarazione della Repubblica bolognese. E via così, senza sosta, fino all’età moderna con foto che mostrano le porte, le mura, le torri seguite dai loro abbattimenti, dalla distruzione degli edifici e dalla costruzione di strade e dal passaggio del traffico. Un sentimento di amore per la bellezza del centro storico viene costruito e poi colpito al cuore con l’arrivo del diciannovesimo secolo.

Arriva la Grande guerra, con le lettere dei soldati dal fronte, il periodo fascista, le associazioni giovanili, le piazze gremite ai discorsi. Poi segue la seconda Guerra mondiale, i bombardamenti e Radio Londra con la sirena in sottofondo.

Infine il dopoguerra è presentato con le rivolte studentesche, i movimenti culturali, la voglia di ripartire, di ricominciare, anche dopo il 2 agosto e le immagini mute delle macerie e dei morti. È questa la Bologna presentata da Diritti, mentre in sottofondo si sente “Le Rondini” di Lucio Dalla.

In tutto il ‘film’ si usano molte fotografie, ma anche dipinti e documenti sempre accompagnati in sottofondo da musica e voci. Ne esce l ritratto di una città forte, viva e bella. Il ‘film’ di Diritti ha poi un forte impatto dal punto vista emozionale, soprattutto nel ‘salto’ tra Medioevo e Novecento; ma è ‘d’impatto’ anche la conclusione centrata sulle immagini di una piazza festante che fanno da contraltare alle scene drammatiche del 2 agosto.

18 giugno 2016
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