Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

WHIRLPOOL: GUGLIELMI (FIOM), CAUTO OTTIMISMO PER CARINARO

“È il primo risultato ottenuto grazie alla lotta generosissima e determinata dei lavoratori, adesso abbiamo bisogno di capire cosa comporta la nuova proposta per Carinano, quali ricadute occupazionali avrà, quali le prospettive di lungo termine. Il 23 giugno, giorno del prossimo incontro, entreremo nel vivo della proposta”. Così Massimiliano Guglielmi, segretario della Fiom di Caserta, commenta la marcia indietro della Whirpool sulla chiusura dello stabilimento campano.

“L’abbiamo detto sin da primo minuto – osserva il sindacalista ai microfoni di RadioArticolo1 -, questo è uno stabilimento che ha tante opportunità di andare avanti, a partire dalla professionalità degli operai e dalle possibilità infrastrutturali e di collegamento con il Mediterraneo e col resto d’Europa. Sono punti di forza che l’azienda ha certamente valutato, poi le lotte dei lavoratori sono state il punto fondamentale per il cambio di passo”. Resta da approfondire il nuovo piano industriale. Non si parla più di licenziamenti unilaterali, c’è l’ipotesi di mobilità e trasferimenti volontari: “Sono tutte scelte che, se condivise, vanno costruite insieme. Oggi però non siamo in grado di dirlo. Comunque qui si respira un aria di cauto ottimismo. Fino a 24 ore fa la sorte era segnata, adesso dobbiamo capire quali sono le garanzie della nuova soluzione. Da parte nostra c’è la stessa determinazione dei giorni passati”.

ZARA FIRENZE: SCIOPERO E PRESIDIO LAVORATORI PULIZIE

Scioperano i lavoratori delle pulizie e partecipano al presidio le Rsu di Zara della vendita al pubblico La denuncia arriva, “dopo che per ben due volte, si è tentato di condurre un dialogo costruttivo con l’azienda che continua ad effettuare pressioni e minacce nei confronti dei lavoratori che si sono rivolti al sindacato per chiedere che siano tutelati i loro diritti” sostiene Marco Pesci della Filcams Cgil di Firenze, che definisce “inaccettabile” il fatto che “nel triangolo d’oro del commercio fiorentino, in particolar modo dentro un’azienda multinazionale quale è Zara, si adottino comportamenti di questo tipo in violazione dei minimi diritti sindacali e del rispetto delle leggi e dei contratti”. Contro questi atti, la Filcams di Firenze, di concerto con le lavoratrici ed i lavoratori dell’azienda in appalto, ha dichiarato due giorni di sciopero con relativo presidio davanti ai punti vendita Zara del centro storico in via Calimala e in Piazza della Repubblica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 giugno.

FP SARDEGNA: 19/6 SIT-IN LAVORATORI CAMERE DI COMMERCIO

Domani mattina, 19 giugno, dalle ore 10 alle 11, assemblea e sit-in dei lavoratori della Camera di commercio di Cagliari, sotto gli uffici di largo Carlo Felice. L’iniziativa si inserisce nel quadro della mobilitazione avviata dalle categorie unitarie Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil regionali, che denunciano “l’assenza di corrette relazioni sindacali e di qualsiasi confronto utile a ragionare della riorganizzazione delle Camere di commercio in Sardegna e, in particolare, di quella di Cagliari, con l’obiettivo di migliorare i servizi per i cittadini e le imprese”. Fra le ragioni della protesta dei sindacati, ci sono anche il mancato pagamento di somme relative ai contratti decentrati 2012 e 2013, la mancata sottoscrizione della contrattazione decentrata 2014, e il rinvio del confronto su quella di quest’anno.

JOBS ACT, DA FILLEA CAMPANIA NO ALL’ABOLIZIONE DEL “CARTELLINO”

La Cgil dice no all’abolizione del “cartellino” nei cantieri. La misura, contenuta nei decreti attuativi del Jobs Act approvati dal Consiglio dei ministri dell’11 giugno scorso, prevede l’eliminazione dell’obbligo, nell’ambito dei cantieri edili, di munire il personale occupato di un’apposita tessera di riconoscimento (con fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro), il cosiddetto “cartellino”. Il provvedimento, per ora approvato solo in via preliminare, suscita la netta opposizione della confederazione e della categoria degli edili.

“Una misura devastante” commenta Gianni Sannino, segretario generale della Fillea Cgil Campania, in una conversazione con RadioArticolo1: “Se davvero venisse approvato si lancerebbe un messaggio terribile dal punto di vista dell’attenzione rispetto alla tutela di salute e sicurezza e al contrasto delle irregolarità, in particolare il lavoro neo e grigio, che sono purtroppo molto diffusi in edilizia”.

Il cartellino, continua, “lo abbiamo non solo conquistato, ma anche diffuso nei protocolli che abbiamo siglato con le varie amministrazioni territoriali. A Napoli, ad esempio, firmammo in Prefettura un’intesa con la Provincia dove lo rendevamo obbligatorio in tutti i cantieri anche al di sotto dei dieci dipendenti. Ponemmo quindi un elemento di deterrenza e di attenzione forte, dicendo in sostanza che i cantieri non potevano più essere terra di nessuno”. Ma l’eliminazione del cartellino, spiega Sannino, è “devastante anche rispetto al grande lavoro fatto in tutti questi anni per la sicurezza e la regolarità dei cantieri”.

COSTA, FILT GENOVA: NESSUN LICENZIAMENTO

Soddisfazione delle organizzazioni sindacali per il risultato raggiunto questa mattina. Una molto partecipata assemblea del personale ha sancìto la bontà dell’ipotesi di accordo tra sindacati e azienda. Dopo mesi di mobilitazioni e proteste, si è finalmente giunti a un accordo, che ha come risultato quello di non lasciare a casa nessuno. L’ipotesi di accordo-quadro, approvata dall’assemblea a grandissima maggioranza (10 astenuti, nessuno contrario), identifica nei contratti di solidarietà l’ammortizzatore sociale da utilizzare, qualora ve ne sarà necessità. Filt, Fit Cisl e Uil trasporti, infatti, “avranno un ulteriore incontro già calendarizzato per il 24 giugno, durante il quale si entrerà nel merito delle questioni con la trattativa sugli incentivi all’esodo volontario, e l’identificazione di percorsi volti a ridurre al minimo le eventuali eccedenze di personale”.

“Lo scopo – rileva Giacomo Santoro, segretario della Filt genovese – è proprio quello di ridurre al minimo l’impatto delle eccedenze per arrivare, nella migliore delle ipotesi, in condizioni tali da non dover ricorrere ai contratti di solidarietà. Il nostro impegno continua anche nei confronti del personale assunto a tempo determinato, per cui sarà fissato un incontro specifico. L’obiettivo continua ad essere lo stesso dei mesi scorsi: nessuno deve essere lasciato a casa”.

PERUGIA: 20/6 ARRIVA LA CAROVANA ANTIMAFIE

L’iniziativa, promossa da Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, assieme ad Arci, Libera e Avviso pubblico, è arrivata ormai alla sua ventunesima edizione: filo conduttore del viaggio in Italia, le periferie. Sabato 20 giugno la “Carovana antimafie” farà tappa a Perugia. L’iniziativa, promossa da Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, assieme ad Arci, Libera e Avviso pubblico, è arrivata ormai alla sua ventunesima edizione, e quest’anno ha scelto come filo conduttore del viaggio lungo lo Stivale (partito quest’anno da Reggio Calabria) le periferie, luoghi di malessere sociale e spesso di forte pressione malavitosa, ma anche realtà in cui crescono e si sviluppano esperienze positive, di aggregazione civica e sociale, che si contrappongono ai contesti di illegalità.

A Perugia, l’appuntamento è nel piazzale della stazione di Fontivegge, dalle ore 17, dove i carovanieri incontreranno i rappresentanti di sindacati e associazioni della regione, e si confronteranno con una delle realtà urbane più problematiche del capoluogo umbro. È previsto anche un incontro con gli operatori delle Unità di strada, che sono impegnati sul territorio in un importante lavoro di prevenzione e riduzione del danno, sia sul fronte delle dipendenze da sostanze stupefacenti, che nell’ambito della prostituzione. Il viaggio della carovana, dopo aver attraversato Calabria, Basilicata, Campania, Lazio e Umbria, proseguirà poi a fine giugno nelle Marche, in Emilia Romagna e in Toscana, per concludere la prima parte a Bruxelles, il 30 giugno, e ripartire di nuovo a settembre e ottobre, quando sarà nel resto d’Italia e poi in Belgio, Spagna, Malta, Romania, Germania, Francia. Nelle varie tappe, saranno coinvolti magistrati, sindaci, operatori sociali e cittadini.

18 giugno 2015
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