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Lo strano caso Balena Blu, quando l’omonimia accende gli animi (sui social)

GENOVA – L’unico peccato è quello di chiamarsi “Balena Blu”, traduzione italiana di “Blue Whale”, lo sconcertante rituale nato in Russia e che avrebbe (è ancora tutto da verificare) lo scopo di circuire giovani deboli e depressi per spingerli al suicido.

Così, un locale “Wine & Bar” di Monterosso, perla turistica delle Cinque Terre nella riviera ligure di Levante, dopo il servizio delle Iene che ha negli ultimi giorni ha fatto da megafono italiano al gioco macabro, è stato subissato di messaggi di insulti, minacce e pessime recensioni, prevalentemente su Facebook (qui la pagina).

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Vergonia che andate a fare uccidere i ragazzini col suicidio!”, scrive in un italiano stentato Mario. Tra i commenti, c’è quello di Laura che attacca il locale: “Che modo subdolo di fare pubblicità al vostro locale, speculando sulla morte di tante persone e su un gioco che ha portato ragazzini innocenti a buttarsi dai palazzi. SONO VERAMENTE INDIGNATA! Spero che con le vostre 5 stelle vi ci puliate il deretano. Che schifo”.

Molti post sono stati cancellati perché la reputazione social del bar stava crollando. Ma negli interventi rimasti, sono molti i commenti che danno sfogo a un tripudio di volgarità tra chi è caduto nel tranello, chi si diverte a “trollare” e chi prova a difendere il bar.

Per fortuna, c’è anche chi come Valerio ha provato a stemperare i toni con un po’ di ironia: “Alla 50 esima portata mi hanno chiesto di buttarmi giù, per il resto tutto buonissimo”.

Alla lunga, comunque, il titolare della “Balena Blu” non ha più retto ed è esploso sempre attraverso Facebook. “Chiedo gentilmente alla gente che ci recensisce per il gioco di SMETTERLA!!!! siamo un bar e le recensioni e la pubblicità le facciamo in modo sano non di certo sulla morte di un sacco di ragazzi!!! A chi ha commentato offendendoci posso solo perdonarvi per l ignoranza e la mancanza di tatto che avete!!!! Prima di recensire informatevi!!!!”.

IL CHIARIMENTO

Così, la reazione della Rete è stata quasi immediata, con una nuova ondata di messaggi, questa volta di solidarietà. “La mamma degli analfabeti funzionali, purtroppo, è sempre incinta”, scrive Marco  che assegna 5 Stelle al locale.

In molti, invitano gli esercenti a sorridere: in fondo, passata la rabbia e l’ondata dei troll, si può sfruttare la visibilità per un po’ di pubblicità gratuita.

Per il momento, comunque, non sembra che quanto accaduto abbia avuto particolare risvolti negativi sulla clientela. Anzi. Il titolare del bar, interpellato dalla DIRE, non ha infatti potuto raccontare direttamente che cosa è successo nelle ultime ore perché “sono pieno di gente da servire”.

GLI ALTRI CASI

Ma il bar di Monterosso non è l’unico a essere finito nel mirino delle fake news: tra i colpiti ci sarebbe anche l’asilo nido “Balena Blu” di Roma. Sulla pagina Facebook si legge: “Buongiorno a tutti, questa pagina è stata creata come bacheca esclusiva x le attività svolte nel nido! Ci dissociamo da qualsiasi commento non inerente a tale attività! Prenderemo provvedimenti legali con tutti coloro che useranno la nostra pagina x altri scopi!”. Il motivo? Semplice e assurdo, come spiegato nei commenti: “Stavano scrivendo cose allucinanti nelle recensioni…infatti hanno bloccato tutto”.

​Simone D’Ambrosio, giornalista
18 maggio 2017

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