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DIRE Emilia-Romagna

Terremoto, in Emilia cinque anni dopo 9 famiglie su 10 sono tornate a casa

BOLOGNA – Cinque anni dopo il terremoto in Emilia, nove famiglie su dieci (oltre 14.700 delle 16.500 rimaste senza casa a causa delle scosse) sono rientrate nelle loro abitazioni. Nessuno abita più nei Map (Moduli abitativi provvisori), tutti chiusi, mentre sono stati completati i lavori in 5.157 cantieri, con il ripristino di oltre 12.300 abitazioni e 3.500 attività commerciali. Il tutto con un contributo 3,9 miliardi di euro (1,1 negli ultimi dodici mesi) investiti sulla ricostruzione private. Nel frattempo, sono state ricostruite o risistemate 417 scuole. Le difficoltà maggiori? Soprattutto sui centri storici e gli edifici tutelati. In ogni caso, il 60% dei progetti sul patrimonio pubblico e i beni storico-artistici sono cantieri già avviati. Nei centri storici è partita invece la metà dei cantieri. Alla ricostruzione hanno lavorato, in 8 casi su 10, aziende emiliano-romagnole. Questi i numeri presentati oggi in Regione dal presidente e commissario alla Ricostruzione Stefano Bonaccini e dall’assessore Palma Costi alla vigilia del quinto anniversario delle due scosse del maggio 2012.

Un lavoro gigantesco, solo chi non ha idea di cosa sia affrontare due terremoti di quelle dimensioni può non riconoscerlo- chiosa Bonaccini- Quando tra pochi anni la ricostruzione sarà terminata si potrà parlare di una ricostruzione esemplare, ma ora dobbiamo accelerare dove è stato più complicato ricostruire, sugli edifici che sono beni architettonici, culturali ed artistici vincolati, quelli religiosi e sui centri storici”.

“A cinque anni dal sisma- aggiunge Costi- abbiamo concluso le pratiche di concessione del contributo per la ricostruzione delle imprese: ora ci concentreremo sulle liquidazioni delle risorse. Un traguardo importante, che dimostra l’impegno e l’attenzione costante allo sviluppo economico”. In occasione del quinto anniversario del sisma è stato pubblicato un libro fotografico intitolato “La notte non fa più paura”, che racconta la realizzazione del film omonimo sul terremoto. Il 20 maggio il film, opera prima del ferrarese Marco Cassini, verrà trasmesso su Sky Cinema Uno.

di Mirko Billi, giornalista professionista

18 maggio 2017

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