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Uk, nel programma Tory stretta su migranti e hard brexit

ROMA – Il primo ministro britannico Theresa May presenta oggi ad Halifax il programma del partito conservatore per le legislative dell’8 giugno. Il piano prevede un’aumento della tassa per le aziende che assumono lavoratori extracomunitari, riconferma la linea della “hard Brexit” e la volontà di ridurre l’immigrazione, anche europea, portando il saldo migratorio netto a meno di 100 mila persone l’anno, promessa che da anni il partito conservatore fa fatica a mantenere.

Un piano che il quotidiano ‘The Evening Standard’, diretto dall’ex ministro conservatore delle Finanze George Osborne, qualifica come “analfabeta” dal punto di vista economico, in un Paese dove il tasso di disoccuppazione è il più basso dal 1975.

May ha annunciato che, se vincerà, il Regno Unito lascerà anche il mercato unico europeo, determinando nel Paese la fine della libera circolazione dei lavoratori provenienti dall’Unione.

Tra le altre misure che May, favorita nei sondaggi, potrebbe adottare in caso di vittoria, ci sono anche importanti tagli al welfare: nel mirino c’è la misura di aiuto per il riscaldamento delle case degli anziani.

18 maggio 2017

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