Philip Morris a Bologna brucia le tappe: già 200 assunti

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BOLOGNA – Prosegue a ritmi serrati la crescita di Philip Morris a Bologna. Il successo della nuova sigaretta “intelligente” ha fatto sì che l’investimento sul nuovo stabilimento e sulle nuove linee produttive sia proseguito secondo i piani stabiliti. “Siamo nei tempi stimati”, conferma Mauro Sirani Fornasini, ad di Philip Morris Bologna, confermando che ad oggi sono circa 200 le nuove assunzioni realizzate dalla multinazionale del tabacco a supporto del progetto dela nuova sigaretta (si utilizza con uno strumento elettronico che fa sì che il tabacco non bruci ma venga riscaldato riducendo sensibilmente le sostanze nocive prodotte dalla combustione).

philip morris“Stiamo già producendo, anche se il nuovo stabilimento non è ancora ultimato al 100%. Lo sarà, però, entro l’estate e dopo non resterà che realizzare la parte direzionale”, spiega Sirani a margine di un convegno organizzato da Federmanager. “Sono state attivate tre linee produttive e la capacità è stata aumentata. Il prodotto sta andando molto bene. Per esempio, in Giappone siamo andati oltre le più ottimistiche previsioni”, conferma l’ad. L’auspicio è di poter arrivare ad essere a pieno regime tra un paio di anni, magari avendo realizzato anche le 600 assunzioni ipotizzate all’avvio del progetto.

“Tutto dipenderà dalla risposta del mercato”, afferma prudente Sirani. Al momento a Crespellano sono già agibili quattro capannoni con tre linee produttive attive, alle quali si aggiungono le tre in funzione nel centro pilota di Zola Predosa. Infine, ha aperto anche a Bologna (nella Galleria Cavour) lo store Philip Morris dove è possibile acquistare il ‘device’ elettronico per utilizzare assieme alla sua speciale sigaretta.

18 Maggio 2016
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