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Bologna, a fine convenzione il Cassero andrà a bando

casseroBOLOGNA – A fine 2016, quando scadrà la proroga di circa un anno e mezzo concessa al Cassero, per l’assegnazione dell’ex Salara “il bando si farà”. Lo assicura Claudio Mazzanti, capogruppo del Pd al Comune di Bologna, oggi a margine della seduta di Consiglio comunale. “La proroga era una possibilità amministrativa” di cui l’amministrazione ha deciso di usufruire, afferma Mazzanti, ma “a scadenza” della convenzione “si farà il bando”, perchè “questa era l’unica proroga consentita dalla convenzione vigente”. Nel frattempo, attivando la proroga non ci sono state “forzature”, assicura Mazzanti, ma una decisione “normale e lineare”. E a chi critica la scelta di non fare subito il bando, il capogruppo dem replica che “il lavoro fatto dal Cassero è a favore della cittadinanza” e che lo storico circolo Arcigay “sta rispettando pienamente la convenzione” in essere.

Le dichiarazioni di Mazzanti, però, fanno subito arrabbiare Sel. All’ipotesi di procedere con un bando “sono contrarissima”, dichiara la capogruppo Cathy La Torre: “Se si fa il bando per il Cassero allora bisogna farlo per tutti, ma non mi sembra molto intelligente aprire una guerra fra le diverse realtà”. Al contrario, sarebbe “molto più intelligente mettere in circolo nuovi spazi”, aggiunge la vendoliana. Nel frattempo, La Torre critica anche la decisione di prorogare la convenzione per un anno e mezzo. “Non l’ho capita”, afferma la consigliera comunale.

“Il regolamento dava la possibilità di prorogare ma mi pare che la convenzione fosse triennale” e, dunque, anche la proroga poteva avere questa estensione, argomenta La Torre. Oppure, se l’amministrazione riteneva opportuno “ricontrattare i termini” della convenzione, come già accaduto in passato, per La Torre questo “lo si poteva fare già ora”. Invece, la Giunta sembra “voler semplicemente affrontare il discorso dopo le elezioni”, conclude la vendoliana.

Boccia la proroga, infine, Valentina Castaldini di Ncd. “Abbiamo presentato denuncia per iniziative non proprio ‘istituzionali’ come lo sbattezzo-day. Abbiamo approvato all’unanimità- scrive Castaldini su Facebook- un odg in Consiglio per fare un bando pubblico, per non affidare sempre agli stessi quella sede” e “provare a ripristinare un pochino di legalità”. E invece “il bando non ci sarà”, perchè il sindaco Virginio Merola e l’assessore Alberto Ronchi “hanno scelto, per evitare problemi- attacca l’alfaniana- di prorogare la convenzione fino alle prossime elezioni”. Questa e’ “una triste storia”, conclude Castaldini, ma anche una storia che “per quello che mi riguarda non ha ancora scritto la parola fine”.

18 maggio 2015

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