L’amore non è bello se non è litigarello. Ma tra Lega e M5S volano schiaffi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Prima l’arresto del presidente del Consiglio comunale di Roma del M5S; poi quelli nel mondo della sanità umbra che ha portato alle dimissioni della presidente della Regione del Pd; oggi il sottosegretario della Lega indagato per corruzione. Tra un mese ci sono le elezioni europee e il rullo della magistratura sembra triturare tutto e tutti.

In un clima già molto teso, non solo nei rapporti tra le forze politiche, alleate e di opposizione, ma anche all’interno del Governo. Ieri il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, aveva parlato dell’aumento dell’iva, scatenando le dure reazioni dei suoi colleghi e alleati di governo. Ma Tria non si è scomposto, anzi, oggi ha rilanciato con un altro carico da novanta: per quanto riguarda le richieste venute da Veneto e Lombardia sull’autonomia, ha detto sornione il ministro, «non appaiono del tutto coerenti con i principi costituzionali». Tradotto: non passeranno mai. Su un tema cruciale per la Lega, che oggi si è ritrovata nell’occhio del ciclone con il suo sottosegretario, Armando Siri, indagato in Sicilia.

Dal M5S è partita una raffica di attacchi che hanno irritato non poco gli alleati. Addirittura, il ministro Danilo Toninelli ha subito tolto le deleghe al sottosegretario, che nello stesso momento veniva difeso a spada tratta dal leader Matteo Salvini. Sarà per la campagna elettorale, sarà per i giudici che stanno col fiato sul collo a tutti, sarà per in sondaggi che sembrano premiare questo rapporto litigioso tra Lega e M5S, fatto è che i nervi sono a fior di pelle. Ciliegina finale, la nota del vertice della Lega diffusa per smentire le voci sulle dimissioni del sottosegretario Siri indicando nero su bianco nel M5S gli autori delle fake news. Tra poco è Pasqua, sperando che nell’uovo non ci siano altre sorprese.

LEGGI DIRE OGGI – EDIZIONE DEL 18 APRILE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Aprile 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»