Siri, Sibilia: “Nel M5s non durerebbe mezzo secondo”. E lui: “Non ho ragione per dimettermi”

Per il sottosegretario Sibilia non ci sono dubbi: Siri è 'fuori'. "Bisogna essere e apparire onesti, ne va della fiducia dei cittadini"
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ROMA – “Un sottosegretario indagato per fatti di corruzione sull’eolico riconducibili, per altro, ad ambienti mafiosi, nel MoVimento 5 Stelle, non durerebbe mezzo secondo. Bisogna essere e apparire onesti. Bisogna essere e apparire il cambiamento. Moralità ed etica sono sempre alla base della fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Lo scrive su twitter Carlo Sibilia (M5s), sottosegretario all’Interno.

Lo stesso Luigi Di Maio, appena appresa la notizia dell’indagine per corruzione, ha chiesto che il sottosegretario si dimetta. Dalla Lega, invece, arriva massima cautela. E il ministro dell’Interno Matteo Salvini pensa che Siri debba restare al suo posto.

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SIRI: NESSUNA RAGIONE PER DIMETTERMI

Non ho ragione per dimettermi, non ho fatto niente di male“. Con queste parole il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri (Lega), interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it, risponde così alla richiesta di dimissioni o sospensione arrivata da diversi esponenti del Movimento 5 Stelle.

Quanto al ritiro delle deleghe da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguito della notizia dell’avviso di garanzia, Siri commenta: “E’ una decisione di Toninelli, attendo fiducioso. Posso dire che mi hanno fatto molto piacere le parole di Matteo Salvini, degli altri esponenti della Lega e di tante, tante persone. In questa roba che sta accadendo mi sento sballottato e devo ancora capire tutto”.

Sull’atteggiamento del M5S Siri afferma: “Io cerco di fare il mio lavoro bene e nel rispetto delle regole. Sono tranquillo, non amo queste cose, a me piace parlare di fatti e di progetti concreti. Aspetto di capire bene cosa stia accadendo“.

“Denuncio chi mi accusa”

“Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette. Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo”. Cosi’ il sottosegretario Armando Siri.

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18 Aprile 2019
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