VIDEO | Europee, Ghera dal Lazio verso Ue: “Valorizzare il made in Italy”

Difendere la nostra lingua, informative Bruxelles siano anche in italiano"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Da consigliere del Comune di Roma a consigliere della Regione Lazio, fino all’ambizione di diventare europarlamentare. Il tutto in poco più di un anno. Fabrizio Ghera tenta il salto triplo. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, già capogruppo ‘tricolore’ in Campidoglio, e’ stato candidato dal partito alle elezioni Europee (circoscrizione Italia centrale) del prossimo 26 maggio: “Giorgia Meloni, Fabio Rampelli, la dirigenza di Roma e della provincia hanno voluto candidare una persona che rappresentasse il nostro territorio nel Parlamento europeo- ha spiegato parlando all’agenzia Dire- Sappiamo bene la distanza che i cittadini avvertono verso questa istituzione e chi viene dal territorio può colmarla. E’ importante che chi ha avuto la possibilità di governare (Ghera e’ stato assessore ai Lavori pubblici nella giunta capitolina con Gianni Alemanno sindaco, ndr) e conosce i meccanismi possa dare un contributo positivo per risolvere tante situazioni che non vanno”.

LA VALORIZZAZIONE DELLE SPECIFICITA’

Per Ghera “l’Europa va riformata pesantemente, va cambiato tutto quello che c’è stato nel passato. Il rapporto deve essere incentrato diversamente, sulle specificità. Una unione di tanti nazioni e popoli non vuol dire annullare le nostre tradizioni, anzi, devono essere conosciute e sviluppate. Il made in Italy, ad esempio, e’ un’avanguardia a livello nazionale e internazionale, crediamo ci siano le possibilità di valorizzare ancora meglio un’Europa che si occupi anche di tutelare gli interessi e le specificità e non annullarle; per farlo bisogna opporsi con decisione alle burocrazie di Bruxelles. La gente ha bisogno di altro e per questo ci candidiamo a rappresentarla”. 

Ma anche in altri settori dell’economia il contributo dell’Unione Europea può essere rilevante per l’Italia. “L’agricoltura, ad esempio è importante nel centro Italia come nel resto del Paese e ci sono alcune attività fondamentali che purtroppo spesso hanno visto i nostri governi avere un ruolo subalterno e supino verso le altre istituzioni e nazioni europee- ha proseguito Ghera, intervistato dall’agenzia Dire- C’è chi parla di europeismo, noi pensiamo che l’Europa possa essere un insieme di nazioni che mantengano la loro autonomia ma che per un bene comune possano allearsi nei vari campi, per fare in modo che ci sia la possibilità per tutti di progredire. Questo purtroppo molte volte è stato fatto a scapito degli interessi dell’Italia ed è importante che Fratelli d’Italia li rappresenti”.

Tra gli interessi nazionali da tutelare in Europa, secondo Ghera, c’è anche “la lingua italiana, che va difesa e valorizzata. Le informative di Bruxelles vengono diffuse in altre lingue, pensiamo di dare la possibilità agli italiani di avere la propria lingua madre rappresentata. Perché è vero che bisogna integrarsi, conoscere anche gli altri idiomi e studiarli, specie i giovani, ma anche le nostre tradizioni e la nostra lingua sono importanti. Quella italiana è la quarta più studiata nel mondo, quindi dobbiamo anche partire da questo e non pensare sempre in negativo sul nostro Paese. Siamo campioni nell’autoflagellarci, invece dobbiamo riscoprire l’orgoglio di essere italiani”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Aprile 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»