Avvocati Roma, Catizone: "Comitato Pari opportunità beneficio per tutti" - DIRE.it

Avvocati Roma, Catizone: “Comitato Pari opportunità beneficio per tutti”

ROMA – “E’ la prima volta che nel piu’ grande Consiglio dell’Ordine degli avvocati di tutta Europa si istituisce il Comitato Pari opportunita’”. Un segno importante secondo Andrea Catizone, avvocata ed esperta delle questioni di genere che, con 300 preferenze, è entrata nel neonato Comitato Pari opportunità composto “da 7 uomini su 15 componenti, ai quali andranno aggiunti ulteriori 2 nominati dal Consiglio”. 

“Sono stati 2.300 i votanti” ha detto Catizone, che intervistata dall’agenzia Dire ha sottolineato il singolare aspetto di genere legato a questo voto: “I primi due eletti sono uomini, così come sono stati 1.274 i votanti uomini, ben piu’ delle donne”. D’altro canto, ha aggiunto l’avvocata, “quando si pensa alle pari opportunità anche gli uomini devono essere coinvolti. Speriamo che la presidenza, che dovrà essere eletta dal Comitato, sarà al femminile”.

Anche nel mondo del lavoro privato e dei professionisti “esistono le discriminazioni” ha aggiunto quindi Catizone. “Il Comitato avrà una funzione di studio, di vigilanza e dovrà agevolare la professione per le donne. Basti pensare che i titolari degli studi sono principalmente uomini e che solo nel 2001 sono state elette le prime donne nel Consiglio”.

I campi d’azione potranno riguardare tutta la gamma delle tutele e dei diritti. “Dalla richiesta di legittimo impedimento per ragioni legate alla gravidanza, come accaduto a un’avvocata tempo fa- ha spiegato Catizone alla Dire- all’assenza per impegni di genitorialità che possono esercitare anche gli uomini affinchè questi motivi siano accettati dai giudici perché non sono capricci”. E’ questa la politica forense a cui Andrea Catizone ha assicurato di voler portare la sua esperienza sul campo del diritto di genere: “Orgogliosissima di essere avvocata”, con l’obiettivo di “avere per colleghi e colleghe meccanismi trasparenti per accesso, esercizio e carriera nella professione”, senza barriere sociali e secondo un principio di “pari opportunità, dove contino le competenze e non le famiglie di appartenenza”.

Da donna di legge Andrea Catizone ha ammesso: “La disparità tra ciò che studiamo sui codici e ciò che accade è una ferita profonda che ci portiamo dentro”, ma è importante concentrarsi sulla capacità di reagire. A questo deve servire il Comitato pari opportunità: “A capire che certe battaglie sono prima di tutto possibili e che sono a beneficio di tutti”.

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18 Aprile 2019
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