Report del Consiglio Grande e Generale di San Marino 18 aprile 2018 – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – La cessione degli Npl Delta, su cui oggi si è espressa l’Assemblea dei soci di di Cassa di risparmio, autorizzando la conclusione della trattativa, sono al centro degli interventi odierni in Comma comunicazioni, in particolare da parte dei consiglieri di opposizione che lamentano, tra l’altro, un mancato riferimento a riguardo da parte del Segretario di Stato per le Finanze. Marianna Bucci di Rete stigmatizza la vendita degli Npl, in quanto avvenuta “senza analisi, senza prospettive, senza valutare altre soluzioni”, ma solo “per rispondere ad esigenze speculative”. Francesco Mussoni, Pdcs, auspica che non vi fossero “strategie preconfezionate in tutto quello che ha portato alla cessione degli Npl”. Altri temi sollevati, di stretta attualità, sono l’imminente partecipazione allo Spring Meeting del Fmi di una delegazione di governo e Bcsm. Pasquale Valentini, Pdcs, lamenta che l’Aula non è stata informata sugli obiettivi della missione, ovvero la definizione di un piano di finanziamenti. Dalla maggioranza, Giuseppe Maria Morganti, Ssd, respinge quella che definisce la “grande bugia”dell’opposizione, ovvero sostenere che “il debito che si presenta oggi è un debito generato oggi”. E rispetto la ricerca di un finanziamento per lo Stato sottolinea come sia una “necessità sine qua non” perché “non è voluta da qualcuno, ma è necessaria”.
Quindi Gian Carlo Venturini, Pdcs, e Gian Matteo Zeppa, Rete, chiedono al governo conferma delle richieste di indennizzo avanzate in Commissione conciliativa da parte dell’ex direttore di Banca centrale, Lorenzo Savorelli e dal membro del coordinamento di Vigilanza di Bcsm, Filippo Siotto. Nel mirino dell’opposizione anche la Patrimoniale, su cui si sta definendo il relativo decreto, rispetto cui Alessandro Mancini, Ps, chiede di cancellare l’applicazione a immobili fuori territorio. Stefano Canti, Pdcs, chiede conto delle iniziative di riorganizzazione delle sedi degli uffici pubblici, mentre non mancano critiche alla sanatoria edilizia rispetto cui si registrano poche adesioni. Su questi ultimi temi risponde il Segretario di Stato per il Territorio Augusto Michelotti. In Comma Comunicazioni viene inoltre presentato un Ordine del giorno da parte di Luca Santolini, C10, sottoscritto dai membri della delegazione Osce, che impegna il Congresso di Stato “a studiare e mettere in campo, tramite l’adozione di un Piano d’azione pluriennale e settoriale, tutte le strategie necessarie a dare seguito” all’accordo di Parigi per la riduzione di emissioni e contro il surriscaldamento del globo. Infine, da parte dei consiglieri di maggioranza e opposizione, si esprime generale apprezzamento per l’intervento di saluto dell’Ecc.ma Reggenza, in favore di un confronto e di un dialogo bipartisan, avvenuto a inizio seduta. Il dibattito in Comma Comunicazioni viene infine interrotto per riprendere in seduta notturna.
Di seguito un estratto degli interventi dei lavori pomeridiani.
COMMA 1. Comunicazioni.

Luca Santolini, C10

Come delegazione Osce ci siamo presi l’mpegno di presentare un Odg da sottoporre a tutti i gruppi, per arrivare all’applicazione di impegni previsti dall’Accordo di Parigi, sottoscritto da San Marino nel 2016 a New York dall’allora segretario all’Ambiente. Ci siamo resi conto infatti che molti Paesi firmatari dell’accordo di Parigi stanno preparando piani pluriennali e settoriali, per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni previste entro il 2030. Tra l’altro nel 2022 l’accordo prevede un primo vaglio delle iniziative messe in campo dagli Stati e San Marino ancora non ha preparato questo piano. Sta mettendo in campo, nel corso degli anni, una serie di interventi che permetteranno di agire in questo senso. Il timore è però che senza questo piano non si raggiungano gli obiettivi previsti che sono importanti su un tema così fondamentale per il futuro di tutti e per il contenimento del surriscaldamento globale. Do lettura dell’Odg. Non è prevista una tempistica al momento perché volevamo il confronto con i gurppi. ‘Il Consiglio grande e generale, valutata positivamente la firma, avvenuta il 22 aprile 2016 a New York da parte dell’allora Segretario al Territorio e Ambiente della Repubblica di San Marino, dell’Accordo sul Clima di Parigi con cui 195 Paesi da tutto il mondo si sono impegnati a mettere in campo strategie mirate a contenere l’emissioni di gas ad effetto serra e- di conseguenza- il surriscaldamento globale entro la soglia limite di 1.5 gradi centigradi; (…)
impegna il Congresso di Stato
a studiare e mettere in campo, tramite l’adozione di un Piano d’azione pluriennale e settoriale, tutte le strategie necessarie a dare seguito al suddetto accordo, in particolare per quanto riguarda: 1) la realizzazione di un inventario nazionale delle fonti e degli assorbimenti delle emissioni di gas serra, redatto secondo le metodologie indicate dall’IPCC e facilmente consultabile, come richiesto all’art. 13 comma 7 del suddetto accordo; 2) la conservazione e il miglioramento dei bacini di assorbimento dei gas ad effetto serra, come le aree verdi e i boschi, come richiesto all’art. 5 del suddetto accordo; 3) l’adozione di strategie sistemiche e settoriali per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel medio-lungo periodo, con obiettivi misurabili e interventi graduali e concertati- ove necessario- con le associazioni rappresentanti delle attività economiche che operano in territorio, 4) una gestione sostenibile delle risorse naturali, per migliorare la resilienza del territorio e delle specie che lo abitano ai cambiamenti climatici in corso; 5) la comunicazione e la trasparenza delle misure adottate alla Conferenza delle Parti, per consentire il monitoraggio del contributo della Repubblica di San Marino all’applicazione di qusto storico accordo, nonché la compilazione del cosidetto “Bilancio globale” dell’Accordo sul Clima di Parigi da stilare con cadenza quinquiennale. L’Odg è firmato dal sottoscritto e dai colleghi della delegazione, i consiglieri Oscae Mina e Margherita Amici.

Simone Celli, Segretario di Stato per le Finanze

Intervengo sull’Odg approvato dalla Commissione IV nella seduta del 10 aprile 2018, relativo alla procedura di definizione di mappe di vincolo, da parte dell’Ente nazionale dell’aviazione civile. La segreteria con delega ai Trasporti ha ricevuto comunicazione per conoscenza di un incontro informativo sull’avvio di una procedura derivante dall’adeguamento normativo e dal recepimento di una normativa tecnica internazionale del codice della navigazione italiana. A seguito di tale invito alcuni tecnici della Segreteria al Territorio e Ambiente hanno partecipato all’incontro in cui è stata data sommaria informativa delle azioni successive. Finalità del procedimento è l’individuazione di zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe all’aeroporto Rimini-San Marino per evitare la costituzione di ostacoli e potenziali pericoli alla navigazione aerea, individuati in apposite mappe di vincolo che determinano in ogni punto l’altezza massima raggiungibile da nuove costruzioni, perché non rappresenti ostacolo per la regolartià e sicurezza delle manovre di atterraggio, volo e sorvolo. Premesso che a seguito di tale incontro non ci sono stati ulteriori contatti formali, è indubbio che la procedura tecnica avviata dall’ente italiano non può avere diretti effetti sul territorio della Repubblica di San Marino. Si precisa poi che in questa fase non sono stati considerati fogli di mappa di San Marino per cui sono necessari rapporti ad hoc, circostanza confermata da Enac. In sede di avvio delle procedure di accordo saranno coinvolti gli organismi tecnici e istituzionali per fare valutazioni di salvaguardia del nostro territorio pur riconoscendo l’importanza dei vincoli al fine della sicurezza aerea.

Pasquale Valentini, Pdcs

Vorrei partire da alcuni fatti, visti tramite recenti delibere. Una riguarda la delegazione in partenza per lo Spring Meeting del Fmi: perché nella delegazione vedo delle anomalie rispetto le consuetudini, la presenza di un Segretario particolare e una rappresentanza della segreteria per l’Industria senza che sia presente il Segretario, c’è il Direttore generale di Bcsm e un membro del consiglio direttivo di Bcsm, quando normalmente la delegazione prevedeva il presidente. Vorrei capire e domandarmi se per l’Aula consiliare è una prassi normale. Ho visto dalla stampa, e da San Marino Rtv, che uno dei compiti della missione è quello di concordare o definire un piano di finanziamenti da parte del Fondo con relativo programma, come se fosse uno dei temi da affrontare dalla delegazione. Quando ne abbiamo parlato in Aula si è detto che c’è un problema di finanziamento estero, indicando tre modalità diverse, tra cui quella del Fondo, ma oltre non si è andati. E questo Consiglio mai ha dato un orientamento definitivo riguardo questa opzione. L’Aula è stata esautorata da questa decisione.
Seconda questione, sempre prendendola da una delibera, è la constatazione- che in sé non è negativa- che il governo ha depositato, da metà 2017 ad oggi, circa 14 testi unici di recepimento dell’aquis comunitario: dalle conoscenze che ho io, non si procede nell’accordo di associazione, se lo Stato non dimostra di aver adottato una nomativa su materie in cui non ci sono problemi. La mia non è contrarietà, da un lato sono contento dell’accelerazione, significa che l’amministrazione e il comitato tecnico stanno lavorando. Mi domando quando prenderemo consapevolezza di tutto questo e con quali procedure il governo pensa di adeguare il nostro ordinamento, perché dovremo fare modifiche del nostro assetto istituzionale. È invece molto grave un atteggiamento che continua a perdurare, in cui come sede istituzionale veniamo messi di fronte a uno stato di necessità, per cui ‘non c’è altro da fare’.

Franco Santi, Sds Sanità

A Ostrava lo scorso giugno si sono incontrari i rappresentanti di Salute e Ambiente dei Paesi europei, con i rappresentanti Oms. Si sono riuniti per affontare sfide su salute, ambiente e sostenibilità, è stata l’occasione per fare il punto per prevenire decessi e malattie nelle popolazioni europee, derivate da fattori ambientali. Ogni anno muoiono mille persone per le cattive condizioni ambientali. Il documento approvato segnala diverse azioni da perseguire: migliorare la qualità dell’aria, minimizzare effetti negativi delle sostanze chimiche, per sostenere sforzi di città e Regioni europee per diventare più sicure, resilienti e sostenibili, per sostenere la sostenibilità ambientali dei sistemi sanitari. Nelle giornate del 20 e 21 marzo si è tenuto a Bonn l’8° Meeting Europeo dell’Oms per la salute e l’ambiente cui ha partecpato anche la delegazione di San Marino insieme a quelle di 35 Paesi partecipanti con l’obiettivo di analizzare i risultati della Dichiarazione di Ostrava. Sono 7 i temi fondamentali che le politiche nazionali devono sviluppare, coerentemente con quanto previsto dall’agenda 2030 dell’ONU: la qualità dell’aria e dell’acqua, il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, la gestione dei rifiuti, la resistenza microbica, la nutrizione e il cibo. Su questo si sta tracciando con un gruppo di lavoro apposito un percorso di avvicinamento al 2030. Lunedì prossimo 23 aprile, San Marino avrà la possibilità di confrontarsi con la delegazione Oms che potrà essere supporto al governo e al gruppo di lavoro.

Marianna Bucci, Rete

Rimango disgustata che con quello che sta succedendo nel Paese, i Segretari non ci parlano della vendita appena avvenuta degli Npl di Cassa, della patrimoniale, del Prg. Nelle scorse settimane mi ha colpito una dichiarazione di un partito di maggioranza: ‘il paese ha anticorpi per tenere fuori i capitali dubbi’. Non capisco se è frutto di ingenuità o un enorme ‘baggianata’ propinata al Paese. Abbiamo visto come è stato semplice per operatori esterni avere propri rappresenntati in un Cda della banca dello Stato o nella vigilanza di Banca centrale. L’attacco alla vigilanza di Bcsm è stato attacco al cuore del sistema. Altro che anticorpi, abbiamo un cancro enorme da debellare.
Un’altra impresa in cui questo governo è riuscito è quella di far riaffiorare nei sammarinesi il senso di nostalgia, molti stanno cominciando a dire che si stava meglio prima. Io non ho parole siamo arrivati al punto di provare nostalgia per i protagonisti del conto mazzini, della speculazione territoriale, del clientelismo, delle infiltrazioni malavitose. Pensate che degrado. E’ una deriva pericolosissima. Dobbiamo rifiutare la nostalgia: abbandonarsi ai ricordi edulcorati delle passate legislature, dei passati governanti è una soluzione di comodo, con cui incosciamente si giustifica l’incapacità di immaginare un futuro basato su fondamenta diverse da quelle di oggi.
Affermare che si stava meglio prima significa non capire che l’attuale classe politica, questo governo, sono i legittimi eredi di quei politicanti del passato che nessuno sopportava più, sono il frutto di quanto seminato in questi anni, sono la conseguenza naturale di politici che fanno coincidere le istituzioni con loro stessi e invece di capire che loro rappresentano un’istituzione credono di incarnarla, di possederla. C’è chi fa coincidere il bene del paese con l’esistenza del proprio partito di appartenenza, e in virtu di questo pensiero è disposto a far passare i provvedimenti peggiori turandosi il naso piuttosto che mettere a rischio il proprio gruppo politico.
Ma se salta un partito, il paese non salta. Se salta il paese però salta anche il vostro partito e allora direi che è facile, tra le due, capire quale sia la priorità.
La vendita degli Npl è avvenuta senza analisi, senza prospettive, senza valutare altre soluzioni: ciò risponde solo alle esigenze speculative che proprio voi fingevate di voler allontanare attraverso la gestione pubblica. E se credete che la questione degli Npl sia scollegata dal conto mazzini vi sbagliate di grosso.
Per questo occorre rifuggire dalla nostalgia del passato, perchè quello che pensiamo sia passato è più presente che mai.

Teodoro Lonfernini, Pdcs

Mi auguro di poter seguire le raccomandazioni della Reggenza, in particolare l’invito rivolto alle forze consiliari. Ma quando si richiama la maggioranza si ha un tono, con la minoranza un altro…seguirò con rispetto quanto indicato, cercando di portare avanti un’opposizione produttiva per il Paese. E’ quello di cui abbiamo bisogno tutti e gli ultimi accadimenti vissuti come paese e istituzioni parlano da sé. Ciò che è accaduto in commissione Finanze, dieci giorni fa, è spiacevole. Voi non state portando la politica nelle commissioni preposte, la decidete altrove, poi in modo falsificato la portate dentro il Consiglio Grande e generale e fate qualcosa di peggio nel portarla, sempre in modo falsificato, tra la gente. Poi non so quante saranno le persone e i cittadini nelle serate in cui spiegate le iniziative che dovrebbero essere portate nelle istituzioni. Evitate l’ipocrisia di dire che state svolgendo un’operazione corale nell’interesse del paese.
Faccio una sorta di lettera aperta rivolta a voi colleghi e cittadini: siamo a un anno e mezzo della vostra azione politica, da inizio legislatura sostengo che dobbiamo potare un’attività intensa da un punto di vista legislativo dentro l’Aula. Ma anche questo ordine del giorno dei lavori è vuoto. In questo Odg abbiamo una pattuglia di nomine, qualche decreto su cui state puntando tutto, quello per l’agenzia sviluppo su cui chiediamo da tempo confronto. Io vedo solo ‘roba vecchia’ e lo testiamoniano gli interventi odierni dei segretari di Stato, quello alla Sanità ci ha fatto un ‘pistolotto’ su un impegno preso lo scorso giugno a livello internazioanale, Michelotti ci ha illustrato il piano di mortalità del bestiame, il segretario Finanze, nonostante tutto quello che ci avrebbe potuto raccontare nelle comunicazioni, ci racconta che abbiamo un problema territoriale con la vicinanza dell’aeroporto internazionale di Rimini e San Marino, dove dovranno essere rivisti i piani sulla sicurezza di navigazione aerea.

Denise Bronzetti, Ps

I colleghi di opposizione che mi hanno preceduto si sono stupiti sulla mancanza di comunicazioni di sostanza di alcuni segretari di Stato, in primis quello alle Finanze, visto quello che è stato siglato poco fa. Forse però non si sono accorti che ieri c’è stata una conferenza stampa di Civico 10. Dovremo stare tutti tranquilli, perché dicono che siamo in piena carreggiata sullo sviluppo e ci segnalano come dentro l’opposizione ci sarebbero consiglieri ‘buoni’ disposti al dialogo, e altri che invece non ne vogliono sapere di abbandonare l’acredine e il metodo di una vecchia politica. Non vi siete accorti consiglieri che va tutto bene? Ma alla neo capogruppo Marica Montemaggi faccio notare che i dati forniti sui primi due mesi dell’anno, su occupazione e lavoro, non so dove li abbia presi. Si è dimenticata di dire che non solo i disoccupati non sono diminuiti, ma sono aumentati qualche decina di unità. E anche si è dimenticata di dire che per effetto della liberalizzazione nei primi due mesi i frontalieri sono praticamente triplicati. Arriverà la patrimoniale: ci mettiamo a tassare anche immobili di chi li ha fuori territorio.
Durante i lavori della Consulta dei sammarinesi all’estero, svolta una decina di giorni fa, risulta che le comunità estere non fossero state minimamente informate dellla modifica della legge sulla Consulta. Il cambiamento stabilisce che le mozioni conclusive dell’organismo siano sottoposte alla Commissione Esteri e non più all’Ufficio di Presidenza. Certamente non potevamo sapere che il segretario di Stato agli Esteri e i suoi referenti non avessero preso contatto con loro. Tra le motivazioni per cui si è giunti alla modifica, che a noi hanno convinto, il fatto si potesse trovare un canale preferenziale che potesse accorciare i tempi delle risoluzioni, purché non si dica che si era tutti informati, che non corrisponde al vero, né tanto meno che quel provvedimento adottato con 49 presenti, in un orario ignobile, attorno alle 23-24 di notte, sia stato votato all’unanimità. Ritengo opportuno giungano delle risposte, perché il clima che si è creato e che c’è costantemetne nel paese non è positivo, nonostante le rassicurazioni che si tentano di dare.

Iro Belluzzi, Psd

Il consigliere che mi ha preceduto ha ricordato alcune modalità di informazione della maggioranza sui numeri della disoccupazione. Il segretario Zafferani sostiene che avrà ragione da qui a due anni, ma intanto il dramma della disoccupazione interna non viene risolto. Non si può per puntiglio personale aspettare di verificare il successo dei propri intenti. Oggi si è svolto un atto- la cessione dei crediti Delta- che maggioranza e governo avevano indicato come ammortizzatore per chi si trovava a perdere il lavoro nel mondo bancario e che avrebbe portato al recupero dei crediti Delta. Dalla sera a mattina si è ribandato quanto sostenuto da un anno intero. Mistificazione realtà è anche il valore dato ai crediti Delta che, per non violare il segreto della Commissione, non rivelo, ma sappiamo sarà inferiore al 10%. Il messaggio delle loro Eccellenze lo prendo come augurio, ma la primavera sembra foriera di un nuovo impoverimento per i sammarinesi. Arriverà la patrimoniale, si chiedono sacrifici. Poi c’è la partita legata alla sanatoria edilizia, la riforma pensioni, mille balzi che compariranno per una diminuzione del reddito e della ricchezza per la cittadinanza che può essere stimato intorno al 20% in meno.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Gli effetti di quanto appena accaduto avrà ripercussioni sulle prossime generazioni che dovranno sobbarcarsi il debito. Quindi si è proceduto alla vendita degli Npl Delta per oltre 2 miliardi di euro di valore nominale, anche se fino al maggio scorso il precedente Cda di Cassa, ma anche il Cda sotto la guida di Romito, si era espresso con il diritto di veto per evitare tale vendita. Nei mesi scorsi si è avuta una notevole accelerazione per la cessione degli Npl. In Commissione Finanze, con l’audizione del dott. Trombone e del Cda di Cassa, sono stati forniti molti dati ed elementi che meritavano una riflessione più approfondita di questa situazione e tutte le forze di opposizione avevano chiesto qualche giorno in più per poterla fare all’interno delle proprie forze politiche, ma questo da 7 consiglieri di maggioranza è stato respinto.
Nella stampa italiana, sul ‘Fatto quotidiano’ del 7 aprile, sugli Npl in generale si parlava di un sistema oscuro, dove ci sono società che comprano al 10% di valore, per rivenderli al doppio. Non possiamo trincerarci dietro falsità: su questa problematica era necessario fare valutazioni ulteriori prima di arrivare a ua scelta così pesante per la collettività sammarinese. A chi ribadisce che non c’erano alternative, ricordo che noi come Pdcs lo scorso maggio abbiamo presentano una nostra proposta di soluzione sugli Npl di Cassa, ma anche per altre banche. Era la proposta di un veicolo di sistema che poteva rappresentare una soluzione senza andare ad appesantire lo Stato con un debito di tale misura.
Altro elemento su cui vorrei un chiarimento dal governo sono alcune vicende del dott. Savorelli e del dott. Siotto. Vorrei chiedere al governo se è vero che la settimana scorsa si è convocata la commissione conciliativa per esaminare le loro richieste in cui hanno contestato il loro licenziamento. Non solo: chiedono un indennizzo di 700 mila euro (Savorelli) e 300 mila euro (Siotto) che corrispondono a 30 mensilità loro riconosciute. Ricordo che lo scorso settembre l’Aula ha approvato un Odg in cui si dava mandato al Cda di Bcsm di avviare azioni di responsaiblità nei confornti di questi signori. Chiedo a che punto sono queste azione e se non sono state avviate per quale motivo.
Sanatoria edilizia: sono previsti introiti per 8 mln di euro, ma ad oggi da settembre sono state presentare solo 7 pratiche. Allora dobbiamo interrogarci, a fronte di una stima di entrata significativa che non coincide con la realtà. Allora bisogna fare riflessioni se lo strumento era stato ben calibrato, se ha conseguenze sulla patrimoniale. Se gli strumenti attuali non sono validi, bisogna modificarli.

Gian Matteo Zeppa, Rete

Analizzando bene la recente storia sammarinese, notiamo che anche qui esistono personaggi che ricordano le gesta di due personaggi popolari: Mimì e Cocò. Con una semplice ricostruzione dei fatti, si può percepire quanto potere decisionale possa essere delegato nelle mani di due sole persone. Abili nel farsi trovare sempre pronti dalle chiamate provenienti dall’alto; uomini adatti per ogni stagione politica, passati senza colpo ferire da Bcsm a Cassa di Risparmio, due degli asset economici fondamentali di questo Stato, ed su cui si sono scatenate guerre istituzionali. Mi riferisco a Fabio Zanotti, da luglio 2016 membro del Consiglio Direttivo di Bcsm. Ossia un “controllore”. Poi arriva “la chiamata”: qualcuno gli dice che dovrà andare in Cassa di Risparmio, ed allora il primo colpo di teatro: il 14 Settembre 2017, unitamente a quasi tutto il Consiglio Direttivo di Bcsm, si dimette. Poi mi riferisco ad Antonio Kaulard da Marzo 2017 membro del Consiglio Direttivo di Bcsm, anche lui quindi un “controllore”, dimessosi pure lui il 14 Settembre 2017 da tale organo. Tornando al recentissimo passato, è evidente quanto entrambi, Zanotti e Kaulard, oggi siano divenuti dei “controllati” in quanto, dopo le rispettive dimissioni, siedono con ruoli differenti negli organismi apicali di Carisp. Il primo ne diventa il Presidente, il secondo diventa un Consigliere del CDA. E non è da escludere che, meglio di chiunque altro, possano sapere cosa ruota intorno, ad esempio, alla famosa vendita degli NPL di Cassa, vista la propria esperienza maturata all’interno dell’organismo della Banca Centrale, ossia l’entità che controlla l’intero sistema bancario. Zanotti e Kaulard, fanno parte sino al 14 Settembre 2017 del Consiglio Direttivo di BCSM. Quindi hanno vissuto evidentemente tutte le vicissitudini del trio Grais, Savorelli e Siotto, con il placet dell’intero Governo per il tramite del CCR, che oggi fanno gli scandalizzati. Quasi certamente saranno altresì al corrente che sia il signor Savorelli sia il signor Siotto, hanno presentato non una, ma due richieste di conciliativa presso l’Ufficio del Lavoro di San Marino. Ovviamente per arrivare a ciò, entrambi hanno depositato delle memorie, con annesse richieste di risarcimento per illegittimità del licenziamento, richiedendo una di indennità allo Stato di 690mila euro Savorelli e 300mila euro Siotto. Conciliative che fortunatamente non hanno avuto il via libera da parte degli organismi chiamati in causa. Ma è ciò che scrivono i due ex membri della Vigilanza di BC, che sicuramente Zanotti, Kaulard e i membri del CCR non dubito che non potranno conoscere, che lascia di stucco. Il signor Siotto scrive nero su bianco che tutti, e ribadisco tutti gli attori in scena, sapevano della crisi di liquidità dell’intero sistema creditizio conseguente alla Voluntary Disclosure; che tutti erano al corrente che il Cis tra Giugno e Luglio 2017, era in assoluta emergenza, chiedendo per questo, aiuto direttamente a Bcsm; che dopo gli attacchi sulla stampa, oggi Bcsm neghi che l’operazione titoli non era un vantaggio per Banca centrale, ma necessaria per salvare banca Cis, ci aggiungo io, di fatto hanno creato un pericolosissimo precedente; che l’intero Consiglio Direttivo era favorevole ad attribuire a Savorelli operatività straordinarie, a cui diedero il placet tra il 24 ed il 31 Maggio 2017; che tra le altre cose, l’amplissimo mandato concesso a Savorelli dall’intero Consiglio Direttivo, di cui facevano parte i nostri moderni Mimì e Cocò, non prevedeva alcuna informazione preventiva, ma solo una rendicontazione delle scelte fatte ed effettuate, appunto perché appartenenti ad un in ambito eminentemente straordinario; che di tutti gli interventi urgenti svolti da Savorelli e Siotto ne erano informati tutti gli uffici preposti, perché evidentemente nella straordinarietà delle scelte non potevano comunque esimersi dal non farlo; che corrisponde completamente al falso che BC fosse all’oscuro dei rapporti affettivi del Siotto con Okaue Chio, sua moglie, strettamente riferibile ai titoli Demeter di Advantage Financial. Con questo lungi da me riabilitare le figure di Savorelli e Siotto, da noi sempre aspramente criticate anche in Commissioni Finanze segrete. Ma le memorie depositate da entrambi non pssono non smuovere le coscienze. Questa maggioranza si è sempre stretta a difesa dei propri Segretari di Stato, in maniera acritica. Ma è impossibile che tutto ciò che è accaduto in Bcsm non fosse a conoscenza almeno dei membri del Comitato per il Credito e il Risparmio.

Marica Montemaggi, C10

I dati che abbiamo dato ieri in conferenza stampa non vogliono rappresentare un triondo, sono piccoli messaggi positivi, non rappresentano il punto di arrivo ma un buon punto di partenza per quella che può essere una ripresa. Abbiamo fornito i dati dell’Ufficio Statistica. Per la disoccupazione abbiamo preso i dati di febbraio 2018 in riferimento a quelli di febbraio 2017, non si può esaminarli di mese in mese e sono risultati 24 disoccupati in meno. Idem si è fatto per gli occupati, con circa 300 occupati in più, anche se è vero che vi sono molti frontalieri.
Mi fa piacere ascoltare e prendere spunto dal consigliere Zeppa che il nostro auspicio a una costante apertura e la volontà di abbassare i toni possa essere comunque presa in considerazione. Chiaro che le valutazioni ci devono essere e le verifiche vanno fatte. Non vogliamo essere soggetti passivi e il lavoro che cerchiamo di portate avanti deve essere quello sempre più oculato possibile. Questo Consiglio non è vuoto, come dice Lonternini, intervenire sull’Agenzia per lo sviluppo non è un elemento di poco conto perchè ci apre la strada alla promozione del Paese e a nuove collaborazioni, è un grande cambiamento di metodo.
Davide Forcellini, Rete
Intervengo anche io nel comma comunicazioni, alla luce dei tanti comunicati e contro comunicati che in questi giorni stiamo vedendo sui giornali in merito alla vendita degli Npl. Vorrei non entrare in sterili polemiche che non hanno nulla a che fare con la politica e per quanto mi riguarda, in questo momento il Paese ha bisogno di tutto tranne della polemica. Io credo che la cittadinanza abbia invece bisogno di capire che cosa stia succedendo per poter discernere le varie posizioni che si leggono sui giornali. Io credo che la politica debba essere lo specchio della società ed è nostro compito riuscire a rappresentare la società nel suo complesso. Cosa tutt’altro che semplice quando ci sono interessi contrapposti, come quelli che si sono visti in questa vicenda. La politica deve essere un costante equilibrio tra due concetti chiave e cioè il capitale e le persone. Questi due sono i principi ispiratori di quella che per anni è stata la suddivisione ideologica in destra e sinistra. Ed io credo che la democrazia si debba fondare su equilibrio tra questi due tipi di visioni. E sono completamente contrario alle estremizzazioni di questi due principi, che a mio avviso dovrebbero convivere in modo armonioso all’interno di ogni comunità che si basa sui principi democratici. Vorrei commentare le scelte che hanno portato questo governo alla situazione che ci troviamo oggi, dove dopo 1 anno e mezzo, siamo arrivati all’epilogo per il quale qualcuno ha organizzato tutto a partire già da qualche anno fa, su questo, a questo punto è evidente che non ci sia più alcun dubbio. In base a quello che ho detto, non commento certo le scelte di Repubblica Futura e di Civico 10. Mi voglio invece rivolgere a Ssd, i cui uomini e donne che la compongono, sono, voglio crederlo, pieni di ideali e buoni principi. Tuttavia ad un recente incontro che il nostro movimento ha avuto con Ssd mi son sentito dire una frase che mi ha letteralmente, in base a quanto detto sopra, gelato il sangue e cioè che questa maggioranza è d’accordo su tutto, tranne che sui diritti civili. Bene, io ho riflettuto molto su questa frase. E credo che il problema di questa maggioranza, risieda proprio in questa visione gravemente semplicistica della politica. Pensare di tenere separate le problematiche per esempio di Banche e Giustizia dai diritti alle persone è a mio avviso molto sbagliato. L’atteggiamento di chi difende il capitale non può sempre vincere su chi almeno teoricamente a parole dice di tutelare i diritti delle persone. Quando si parla di Banche non si può scordare che dietro ci sono le famiglie, i dipendenti, i correntisti e non solo il capitale dei singoli. Tutelare le persone significa chiedersi quali ricadute avranno sulla cittadinanza le scelte che avete preso. Per me è questo il motivo per quale vengono fuori i mostri che abbiamo visto in questa legislatura: questa maggioranza si è scordata delle ricadute delle decisioni sulla società.

Stefano Canti, Pdcs

Sulla riorganizzazione delle sedi Pa annunciata dal Segretario Michelotti, gli interventi a Valdragone, all’ex Forcellini etc. ricordo che erano previsti già nella Finanziaria 2011 nell’allegato Zeta. Da tempo stiamo parlando di intervenire negli edifici pubblici perché cerchiamo di razionalizzare la spesa pubblica dal punto di vista degli affitti pagati alla proprietà privata, mettendo a norma e ristrutturando piuttosto gli edifici pubblici. Se ad oggi ancora interventi non sono partiti, bisogna interrogarsi sul perché. Se c’era una legge di spesa con cui finanziarie progettazione e realizzazione di interventi, a che punto siamo? Facile andare in conferenza stampa a dichiarare la razionalizzazione degli edifici pubblici senza sapere quando nel concreto verranno fatti, visto che da tempo sono stati pianificati.
In Commissione urbanistica è stato portato un progetto sui portali di ingresso di San Marino dall’ufficio Progettazione che prevede la loro rimozione totale. Al loro posto saranno realizzate delle insegne: sono rimasto molto sbalordito. Se un portale sta a delimitare un ingresso rispetto al territorio italiano, perché si deve capire che si sta entrando in un Paese diverso, non credo sia giusto delimitare il confine di Stato con un’insegna, non può rappresentare un confine di Stato. E sono stato richiamato nell’ambito della Commissione perché ho criticato l’approvazione di questo progetto in un’unica lettura, senza concedere alla Giunte di Castello di fare eventuali ricorsi, o di presentarlo ai cittadini.
Francesco Mussoni, Pdcs
Sono rimasto stupito che in apertura di seduta non ci fosse comunicazione da parte del governo sull’atto espresso questa mattina in assemblea di Cassa di rispamrio. La cessione dei crediti Delta è un fatto che interessa la cittadinanza, tutti, si è ceduto un asset importante. Spero la storia non ci venga a dire che c’erano strategie preconfezionate in tutto quello che ha portato alla cessione degli Npl. Quando Abs, in un convegno organizzato, proponeva di fare un veicolo di sistema per ottimizzare il recupero crediti– e lo proponevano anche le opposizioni e il governo precedente- ci sembrava un passaggio intelligente. Oggi sarebbe impossibile, ma allora sembrava il miglior progetto possiible E’ chiaro che dopo quanto successo da marzo 2017 nel sistema finanziario, l’atto che si è concluso stamattina non poteva che essere una necessaria conseguenza. C’è poi amarezza perché come membro della Commissione Finanze abbiamo cercato di trovare una interlocuzione possibile, ma anche lì l’esito è stata una decisione preconfezionata. Quando in Aula si cerca di distinguere tra chi è costruttivo e chi non lo è, non mi piace. La maggioranza non dovrebbe confezionare soluzioni fuori dalle istituzioni ma all’interno dell’Aula. Su Fmi si poteva trovare una sintesi e oggi il governo poteva avere una copertura politica. Oggi va a Washington ma non si sa cosa va a fare. Non c’è un mandato preciso del governo nell’interlocuzione con Fmi.
Dopo 18 mesi di governo non ci sono in discussione provvedimenti necessari al rilancio del Paese: questa maggioranza aveva bisogno di 18 mesi per elaborare proposte legislative che ancora non ci sono? Nelle conferenze stampa dite che entro l’anno devono esserci riforme approvate, ma se non vengono in Aula consiliare.. siamo già al limite dei tempi tecnici. Mi auguro ci sia un confronto politico e istituzionale in questa sede su pensioni, rilancio dell’economia, iva…ma ad oggi non c’è il deposito di questi provvedimenti per l’avvio del loro iter istituzionale.

Alessandro Mancini, Ps

Ringrazio la Reggenza per il suo messaggio iniziale. Loro Eccellenze hanno auspicato di ridare all’aula un clima di serenità, confronto e dialogo tra la politica, è un invito che va a constatare una legislatura che ha come caratteristica purtroppo uno scontro politico che non ha precedenti. Le motivazioni sono legate a fatti politici di cui il giorno dopo giorno prendiamo notizia e rispetto cui la politica non riesce ad affrontare il necessario approfondimento. Esemplare è la vicenda dei crediti Delta. Mesi fa su proposta delle opposizioni, con un Odg, si è prevista la possibilità di esaminare la questione in Commissione Finanze. Si era arrivati all’Odg perché avevamo appreso poco prima dalla stampa che era partita un’asta per quei crediti e la politica si è preoccupata di fare un’audizione con il Cda di Cassa di Risparmio e il Presidente Trombone della Società recupero crediti Delta. L’Audizione è stata interessante ma l’epilogo è stato il filo conduttore di questa maggioranza e governo: ovvero non approfondire e prendere tutto per oro colato. Prendersi qualche giorno in quella commissione aveva due significati. Il primo poteva mettere a suo agio la politica, per potersi esprimere sulla cessione con cognizione di causa. Altro aspetto politico, e importante, era quello che per una volta forse riuscivamo a trasmettere che ragionavamo con la nostra testa. Invece l’azione di forza in quella commissione con la presentazione di un Odg per autorizzare la cessione dei crediti Delta ha vanificato tutto il lavoro di quella commissione e l’inizio di un rapporto costruttivo tra maggioranza e opposizione.
Con la patrimoniale si va all’assurdo: si applica a immobili fuori territorio una seconda tassa. Vi chiedete come guardano questo provvedimento coloro che avevano una mezza idea di venire a San Mario? Con uno schiocchio di dita abbiamo vanificato una impostazione che poteva essere corretta. Mi auguro quell’articolo venga completamente cassato.

Augusto Michelotti, Sds Territorio

Ci sono stati interventi che mi hanno sollecitato, in particolare l’intervento del consigliere Stefano Canti che aveva del paradossale, rispetto ad accuse fatte sul progetto di riorganizzazione degli uffici per spendere meno. Si dice che il progetto era già stato fatto dal 2011- sono 7 anni- ma non ha visto la luce, così come una marea di buone intenzioni che sono rimaste carta. Adesso ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo preso in mano una parte dei quei progetti, ma a questo punto bisogna dargli gambe. Sull’ex Forcellini, ex edificio industriale che sarà adattato ad uffici, bisogna intervenire in modo pesante, abbiamo già un progetto e faremo appalti per fare i lavori Ci vorrà un po’ di tempo, la burocrazia che deve garantire trasparenza ne ha bisogno. Appena i progetti saranno stati regolamentati cominceremo immediatamente i lavori. Idem per la messa a norma degli edifici, si parte da quelli più importanti. Sui portali di confine: sono dei totem non delle insegne ed è ben diverso. Sono totem disegnati dall’ufficio Progettazione dello Stato, in maniera intelligente e rappresenteranno i veri confini di tutto il territorio e sarannano messi su 20 accessi del territorio. Non potevamo portare avanti i progetti dell’architetto De Carlo, oltre Dogana, ce ne sono altri 3 che sono blelissimi, ma hanno dei costi e adesso non ce li possiamo permettere. I totem sono lineari, ben visibili e determineranno il confine con una linea scolpita.
Sulla sanatoria: si sta parlando di mettere in difficoltà persone che nel bene o nel male hanno fatto un abuso. Qualcuno qui sta a giustificare un malcostume in cui gli abusi edilizi erano considerati una sorta di intervento per migliorare la funzionalità della casa, ma non si pagavano concessioni e oneri, si acquisivano vani residenziali abitabili spacciati per cantine, garage, interrati. Sull’articolo 79, siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo fatto un incontro con ordini e professionisti, relazionerò in Commissione IV, martedì prossimo, sullo sviluppo di questo articolo, rispetto cui la mia Segreteria vuole mantenere a tutela di chi acquista.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd

C’è un equivoco da chiarire sugli interventi dell’opposizione che in continuazione sostiene che il debito che si presenta oggi è un debito generato oggi, è una grande bugia. Il debito che oggi si è manifestato, si è manifestato per una politica di chiarezza che era necessaria per ricostruire proprio futuro. Tenere nascoste verità non è nostro costume e dispiace sia indicazione che emerge da altre forze. Mi dispiace molto che un’opposizione che dovrebbe essere orientata, almeno una parte, a politiche di trasparenza le rifugga in continuazione. La necessità di oggi è una necessità sine qua non, non è voluta da qualcuno, non è che oggi si debba andare alla ricerca di un finanziamento per nostro Stato perché qualcuno lo vuole, ma perché è necessario. E questi cittadini lo sanno perfettamente e mi fa specie che si voglia tergiversare e dire che i problemi siano emersi dopo azioni che erano necessarie per fare chiarezza. Noi sappiamo che abbiamo un progetto di fronte che è il piano di stabilità, su cui l’opposizione non cerca confronto e lo fa in autonomia, perché sa bene che un confronto richiede un impegno da parte di tutti e l’opposizione rifugge gli impegni. Contro chi ha tentato di aiutarci- vertici Carisp, membri Cda- sono state usate parole squallide. Non è possibile che chi si adopera per il nostro paese venga messo alla gogna. Non potete insultare persone oneste e far degenerare così il dibattito politico. Gli appelli alla collaborazione cadono nel vuoto perché da parte dell’opposizione c’è la necessità di dare ‘la spallata’. Capisco che lo faccia Rete, ma non il Pdcs, perché se si dovesse davvero avere la spallata, alle prossime elezioni Rete governerà da sola.

18 Aprile 2018
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