Governo, chi è Elisabetta Alberti Casellati

VENEZIA –  Nata a Rovigo il 12 agosto 1946 da padre viceprefetto e madre casalinga, vissuta con cinque fratelli, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che oggi ha ricevuto l‘incarico esplorativo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed in questo momento sta procedendo alle consultazioni, e’ una fedelissima di Silvio Berlusconi, molto vicina a Niccolo’ Ghedini, arrivata ormai alla sua sesta legislatura.
Vive a Padova, ma lo scorso 4 marzo e’ stata eletta nel collegio di Venezia e per tutta la campagna elettorale ha sottolineato il suo forte legame con il capoluogo lagunare, ricordando il matrimonio con il veneziano Giambattista Casellati. Dal legame sono nati due figli, Alvise Casellati, avvocato a New York e direttore d’orchestra, e Ludovica Casellati, dirigente Publitalia finita alla ribalta della cronaca nel 2005, quando Elisabetta, allora sottosegretario alla Salute, la assunse come capo segreteria alle dipendenze del ministero. Avvocato matrimonialista di professione, Elisabetta Alberti Casellati e’ stata tra i fondatori di Forza Italia ed e’ entrata in Senato nel 1994, venendo sempre eletta ad esclusione della tredicesima legislatura, ovvero quella iniziata nel 1996. Nel 2014 il Parlamento l’ha eletta membro laico del Consiglio superiore della magistratura.

Nel corso della sua carriera politica Elisabetta Alberti Casellati ha ricoperto le cariche di presidente della commissione Sanita‘, sottosegretaria alla Salute, sottosegretaria alla Giustizia e segretaria d’aula, arrivando oggi ad essere la prima donna presidente del Senato nella storia della Repubblica italiana e la seconda donna dopo Nilde Iotti a ricevere un mandato esplorativo per verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare per formare il governo. Da sottosegretario alla Giustizia ha partecipato alla stesura di alcune norme relative ai processi giudiziari da molti definite “ad personam”, e nel corso della passata legislatura ha assunto posizioni contrarie rispetto alle unioni omosessuali e all’adozione del figlio del partner, dicendosi peraltro convinta che lo Stato non debba arrivare ad equiparare matrimoni ed unioni civili. Ha poi firmato una proposta di legge per l’abolizione della 194 per bloccare l’interruzione volontaria di gravidanza, ma si dice favorevole alla riapertura delle case chiuse.

18 Aprile 2018
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