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ROMA – Pazienza, cuore, tifo. Roma e il calcio. Nottata in bianco per migliaia di tifosi giallorossi con in testa una sola ossessione: acquistare i biglietti per la semifinale di ritorno di Champions League, in programma il 2 maggio allo stadio Olimpico contro il Liverpool.

Esaurita la prelazione, il via alla vendita libera sarà solo dalle 10, ma le code hanno iniziato a formarsi già da ieri mattina alle 9 quando fuori ai Roma Store è partita la distribuzione dei primi ‘numeretti’ per gestire al meglio le code. Poi un appello ogni due ore e chi dimentica di farsi depennare è fuori, e addio notte dei campioni.

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Viale Marconi, via del Corso, viale della Primavera, via Appia Nuova e davanti agli altri Roma Store, tanti punti della città diversi ma tutte storie simili: il via vai di macchine e motorini, chi si organizza con una sedia e un thermos con un po’ di caffè, chi si fa un selfie, chi riposa in macchina tra un appello e l’altro, chi si dà il cambio con l’amico.

“Ho preso le ferie per essere qui”, racconta Stefano, 21 anni, operaio. “Un numeretto per 4 tagliandi e io e i miei amici ne abbiamo due per otto ticket”, spiega Daniele, 39 anni, militare, che aggiunge: “Noi ci siamo organizzati con turni regolari, chi di noi lavora domattina presto è venuto qui a fare la fila ieri sera, poi la nottata tocca a chi lavora più tardi o chi ha potuto prendere un permesso”.

Verso le 4, orario del contrappello, in viale della Primavera si contavano circa 40 persone. Tutti in coda, facce da sonno, qualche risata e poca voglia di parlare tranne che di un argomento: la leggerezza di questa notte che, tra una chiamata e un’altra, vola via. Niente a confronto ai 34 anni attesi da Roma per questa partita.

18 Aprile 2018
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