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Siria, Vescovo di Aleppo: “Trump alimenta guerra per vendere armi e compiacere i sauditi”

ROMA, 14 aprile 2018 – “Usano l’argomento degli attacchi chimici solo per continuare la guerra, alimentare il commercio di armi e compiacere l’Arabia Saudita“: ad accusare Donald Trump e i suoi alleati occidentali è monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo e presidente di Caritas Siria, intervistato oggi dall’agenzia DIRE.

“Vogliono dimostrare il loro potere ma come vescovi e come cristiani diciamo che alla storia delle armi chimiche non crediamo” dice il vescovo dopo i raid contro obiettivi governativi a Damasco e Homs: “Questo è solo un argomento per alimentare la guerra in Siria e il commercio delle armi, sfruttando la lotta tra sunniti e sciiti e compiacendo l’Arabia Saudita e le altre potenze del Golfo”.

Monsignor Audo evidenzia che le accuse sui bombardamenti al cloro nella roccaforte ribelle di Douma sono emerse in una fase nella quale le forze del presidente Bashar Assad stavano avanzando lungo più direttrici. “C’è un governo legittimo che sta avendo la meglio su gruppi islamisti terroristi nella Ghouta, dopo aver ripreso il controllo di Aleppo e di Deir Ezzor” dice il vescovo. “Proprio allora cominciano a parlare di armi chimiche, sostenendo di voler difendere diritti umani e democrazia”.

Secondo monsignor Audo, “la Siria è al centro di un conflitto geostrategico, nel quale ha un ruolo pure la competizione per le risorse petrolifere”.

Il risultato, sottolinea il vescovo, è che “a pagare sono sempre i civili, i poveri e chi non è in grado di proteggersi“. E la giustizia per chi, anche a Douma, ha perso figli, fratelli, genitori? “Come cristiani non crediamo nella giustizia di Trump” risponde monsignor Audo: “Aspettiamo quella di Dio”.

18 aprile 2018
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