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Toscana

Prato, al Centro Scienze naturali nuovi alberi per far tornare animali

Alberi

PRATO – Il Comune ha vinto il bando regionale, relativo al Programma di sviluppo rurale (Psr), per la riqualificazione dei boschi del Centro di Scienze Naturali di Galceti, finalizzato al ripristino dei danni causati alle foreste dal vento del 5 marzo 2015 quando erano caduti circa ottanta alberi e gran parte delle recinzioni. “Diamo gambe e una nuova immagine al percorso di valorizzazione del Centro di scienze naturali (Csn)- ha dichiarato l’assessore all’Ambiente del Comune di Prato, Filippo Alessi-. Non lo facciamo con progetti faraonici ma attraverso una progettualità basata su interventi realizzabili, che prevedono l’intercettazione di tutti i possibili finanziamenti esterni. Con questa operazione è come se avessimo risparmiato un anno di finanziamenti comunali per il Csn. Vogliamo incrementare le risorse senza correre il rischio di sprecarne”.

alberiL’area a verde del Csn, pari a 18 ettari circa, verrà ampliata di circa 15 ettari. È stato così creato uno spazio più grande in cui saranno piantumati circa 170 alberi, per la precisione lecci, querce e cipressi, e saranno installate delle nuove recinzioni per un costo complessivo di circa 275 mila euro. “Con le nuove recinzioni gettiamo le basi per tornare ad operare in alcuni ambiti, come quello del recupero della fauna selvatica– ha affermato il presidente del Centro di Scienze Naturali Marco Morelli-. Come dimostrato da uno degli ultimi incontri pubblici sulla nascita del Parco delle Scienze e della Cultura, c’è un interesse ancora vivo affinché gli animali siano presenti. I processi e i sequestri degli ultimi anni, così come il ritorno delle competenze amministrative dalla provincia alla Regione e la conseguente assenza di un interlocutore, non hanno certamente aiutato”.

Nel bilancio comunale 2017 è previsto un milione di euro come contributo al Centro di Scienze naturali. “È necessario per partecipare al progetto europeo Life del ministero dell’Ambiente e cercare di ottenere un altro milione e mezzo di euro- spiega ancora l’assessore Alessi-. L’idea che Villa Fiorelli possa diventare la nuova casa del Csn, non ci dispiace. Per questo la partecipazione a questo bando sarà il prossimo passaggio. Non prevedere nuova cementificazione nel Parco ma utilizzare le strutture esistenti ci sembra il modo migliore per dare uno sviluppo senza impattare troppo sull’ambiente”.

di Carlandrea Poli, giornalista

18 aprile 2016
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