Banda Ultralarga, una sfida da mezzo miliardo per il Piemonte

banda ultra largaTORINO – Primo step sullo stato di avanzamento del Piano Banda ultralarga, una sfida che per il Piemonte vale circa 284 milioni di euro di finanziamento pubblico, a cui si aggiungeranno almeno 200 milioni di investimento degli operatori privati. L’assessore alle attività produttive, Giuseppina De Santis, ha presentato stamani in Giunta lo stato dell’arte della programmazione avviata che, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, dovrà centrare nella nostra regione gli obiettivi previsti dal Piano nazionale ovvero copertura ad almeno 100 mbps per l’85 per cento della popolazione e  copertura totale ad almeno 30 mbps, il che significa che tutto il Piemonte avrà accesso alla banda ultralarga.
La Regione ha realizzato a tale scopo uno studio di fattibilità svolto da Torino Wireless e Ernst&Young con l’obiettivo di rilevare la copertura attuata e pianificata degli operatori, nonché rilevare i fabbisogni in termini di utilizzo di servizi ict attraverso un’indagine svolta su un campione di imprese. Dalla diffusione delle aree bianche (quelle che allo stato attuale non sono coperte in banda ultralarga e che non saranno oggetto di investimenti privati entro il 2018) emerge chiaramente l’esigenza di  ulteriori interventi di sviluppo sul territorio, con particolare riferimento alle aree montane e più disagiate. In relazione al territorio piemontese, infatti, indicativamente solo il 2% della superficie ricade in aree in cui gli operatori privati faranno investimenti diretti nei prossimi anni, ma in tali aree è concentrato il 50 per cento della popolazione.
“Garantire l’accesso alla banda ultra larga al maggior numero di cittadini piemontesi  – ha dichiarato il presidente Sergio Chiamparino – è per la nostra amministrazione una assoluta priorità: la crescita economica di un territorio va infatti di pari passo con l’innovazione tecnologica, che è indissolubilmente legata all’accesso a Internet e ai servizi online. C’è poi il grande tema dello sviluppo turistico delle nostre zone montane e collinari, sempre più legato al web, e dei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione, che grazie all’utilizzo sempre più diffuso dei canali telematici, risultano snelliti e semplificati”.
“Interverremo con priorità – commenta l’assessore Giuseppina De Santis – in base ad alcuni criteri specifici tra cui la presenza di realtà produttive, la maggiore densità di popolazione, la presenza di punti di interesse pubblico e soprattutto la classificazione delle aree. La ratio dell’intervento pubblico è quella di mettere in condizione ogni territorio di poter avere pari condizioni per lo sviluppo. Abbiamo svolto un lungo lavoro di monitoraggio in questi mesi nonché di serrata sensibilizzazione a livello nazionale, a garanzia delle risorse. Credo ci siano buone condizioni per poter centrare gli obiettivi previsti”.
Nel dettaglio il finanziamento per il Piemonte prevede 194 milioni di euro attraverso il Par FSC, 45 milioni attraverso il Por FESR e 45 milioni attraverso il FEASR. L’accordo quadro Stato-Regioni prevede che i finanziamenti pubblici vengano ammessi esclusivamente sulle aree bianche, mentre sulle aree nere interverrà direttamente il mercato. L’attuazione del Piano passerà attraverso la definizione di due elementi chiave, primo fra tutti l’accordo di programma tra Mise e Regione Piemonte, in fase di definizione, che conterrà le modalità operative degli interventi e i criteri di pianificazione temporale. Inoltre, attraverso le convenzioni operative saranno definiti gli obblighi tra i vari enti e le modalità di erogazione dei fondi.
Il soggetto attuatore sarà Infratel. Ai bandi saranno chiamati a rispondere gli operatori che realizzeranno l’infrastruttura passiva e che l’avranno in concessione per 25 anni. Il cronoprogramma definito dalla Giunta prevede la firma dell’accordo con il Mise nelle prossime due settimane e la stipula delle convenzioni entro la fine di maggio.

18 aprile 2016
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