Emilia Romagna

Il matrimonio? Se è gay niente villa. A Bologna parte causa per danni

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BOLOGNA – Avevano già scelto la location per la loro festa di nozze, una villa in provincia di Bologna, ma quando la proprietaria si è resa conto che a sposarsi erano due donne ha deciso di negare loro gli spazi. E ora dovrà affrontare una richiesta di risarcimento per “responsabilità precontrattuale”. Lo fa sapere, parlando alla ‘Dire’, la consigliera comunale di Sinistra italiana, e avvocato, Cathy La Torre, che assiste le due donne insieme al collega Michele Giarratano e che aveva segnalato l’accaduto con un post sul suo profilo Facebook.

La Torre consigliera comunale SelIn sostanza, dice La Torre, “la proprietaria si è tirata indietro nella trattativa, accampando delle scuse, quando le due ragazze avevano già fatto dei sopralluoghi con la wedding planner, causando loro un danno economico”. Infatti, prosegue, “la wedding planner aveva già fatto i piani per la festa pensando che si sarebbe tenuta lì, e fatturerà loro le ore lavorate, anche se quei piani ora sono inutili e andranno rifatti in base alla nuova location”. Da qui la decisione di chiedere un risarcimento, che secondo La Torre è l’unica strada percorribile “in assenza di un quadro normativo sulle discriminazioni nei confronti delle persone Lgbt”.

18 aprile 2016
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