VIDEO | Cooperazione, Meirj (Pontes): “A Exco aspettiamo anche le diaspore”

Le diaspore possono essere protagoniste anche a Exco 2019, l'esposizione della cooperazione internazionale che si terrà a metà maggio a Roma
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ROMA – “Speriamo che le associazioni delle diaspore e delle collettività con componente migrante siano presenti al fianco degli imprenditori” sottolinea Ouejdane Mejri, presidente dell’associazione Pontes-Mediterraneo, docente all’Università di Roma Tre e al Politecnico di Milano. L’occasione è un’intervista con l’agenzia ‘Dire’ a margine di un convegno organizzato dal Centro internazionale per la pace in Medio Oriente (Cipmo) sul ruolo e il contributo delle comunità di origine straniera. Lo sguardo è rivolto però anche ai prossimi appuntamenti, in particolare a Exco 2019, l’esposizione della cooperazione internazionale organizzata in Italia da Fiera di Roma, Diplomacy e Sustainaway per il 15, 16 e 17 maggio.

“Si è parlato tanto delle migrazioni per lo sviluppo, un tema particolare e difficile da implementare” sottolinea Mejri. “Si tratta di portare all’interno del dibattito e anche delle decisioni gli attori della diaspora”. Al centro di Exco, l’idea che l’imprenditoria di successo passi attraverso la sostenibilità. “Gli Obiettivi di sviluppo fissati nella cosiddetta Agenda 2030 – si legge sul sito della manifestazione – sono un’opportunità per il settore privato“.

Alla tre giorni parteciperà l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) insieme con governi e istituzioni finanziarie, società civile e settore privato. L’appuntamento, secondo Mejri, origini tunisine, potrebbe essere un volano per portare l’Italia migliore nell’area del Maghreb e in genere del Nord Africa. “Il modello delle cooperative del terzo settore e dell’impresa sociale e solidale va promosso e adattato alle realtà locali di questi Paesi” sottolinea al riguardo la presidente di Pontes-Mediterraneo. Convinta che, anche in questo, le diaspore sono la chiave: “Sono in grado di portare anche comprensione del know-how, decisiva ad esempio in Tunisia, dove oggi la realtà economica è ferma”.

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18 Marzo 2019
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