Nuova Zelanda, pronta la stretta sulle norme per il porto d’armi

Secondo la stampa locale, i punti essenziali del disegno di legge sono già stati approvati "in linea di principio"
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ROMA – “All’una del pomeriggio di venerdì il nostro mondo è cambiato per sempre e così ora cambieranno le nostre leggi”: parola del primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, che ha annunciato in questo modo oggi una stretta sulle norme relative al porto d’armi. L’obiettivo, ha spiegato il capo del governo, in riferimento all’attentato nelle due moschee della città di Christchurch, è “rendere la nostra comunità più sicura”. 

Secondo la stampa locale, i punti essenziali del disegno di legge sono già stati approvati “in linea di principio”. Nel week-end il primo ministro aveva sottolineato che Brenton Tarrant, il 28enne australiano imputato per la strage, aveva ottenuto il porto d’armi nel novembre 2017 ed era proprietario di cinque pistole. Nell’attentato di venerdì hanno perso la vita almeno 50 persone. Ardern ha annunciato la riforma insieme con il suo vice Winston Peters, finora contrario ai cambiamenti.

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18 Marzo 2019
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