Olio tunisino, centinaia di cisterne in porto a Cagliari

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CAGLIARI – “Centinaia di cisterne cariche d’olio tunisino sbarcate a Cagliari: lo schiaffo alle produzioni locali e non solo passa per il porto commerciale sardo”. La denuncia viene dal deputato di Unidos Mauro Pili, che ha presentato un’interrogazione urgente in cui chiede al governo interventi immediati “sia sul controllo nei porti sardi e norme immediate sulla tracciabilità del prodotto”. Pili, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto dello sbarco, denuncia una carovana di almeno cento cisterne schierate lungo il porto, che sono la più evidente rappresentazione di quello che sta accadendo in Sardegna e non solo: migliaia di tonnellate di olio tunisino saranno immesse nel sistema produttivo sardo e italiano attraverso lo snodo cagliaritano”.

Ma per quale motivo è stato scelto Cagliari come hub di trasferimento dell’olio tunisino verso l’Europa? Per Pili la risposta è semplice: “È evidente che il porto di Cagliari appare più defilato e meno controllato rispetto a quello tradizionale di Livorno e quindi è possibile che questa scelta consenta l’immissione nel mercato italiano ed europeo senza troppi riflettori accesi, visti i controlli fatti su quello stesso carico nei mesi scorsi nel porto toscano. Tutto questo è semplicemente inaccettabile- conclude- e costituisce il più evidente sistema di aggiramento della trasparenza e della qualità dei prodotti sardi e non solo”.

di Andrea Piana, giornalista

18 Marzo 2016
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