All’Umberto I di Roma si parla di oncofertilità, con il ministro Lorenzin

umberto I

ROMA – I notevoli progressi nella diagnosi precoce e nel trattamento delle patologie neoplastiche, raggiunti negli ultimi anni, hanno permesso di prolungare significativamente la sopravvivenza media dei pazienti affetti da malattie tumorali. Si e’ ottenuto, per questo motivo, un incremento dei cosiddetti ‘survivors’, pazienti in eta’ giovane adulta con un precedente di patologia neoplastica alle spalle. Di conseguenza, prevenire gli effetti a lungo termine delle terapie oncologiche e migliorare il piu’ possibile la qualita’ di vita dei pazienti dopo le terapie, e’ divenuto un obiettivo essenziale. E’ proprio in questo ambito che si colloca la preservazione della fertilita’. Sia la patologia tumorale di per se’, infatti, sia il tipo di trattamento scelto (chemioterapia, radioterapia, trapianto di cellule staminali, chirurgia), possono, a seconda dei casi, compromettere in maniera transitoria o definitiva, il potenziale riproduttivo.

E’ compito del medico, al momento della diagnosi, informare sul rischio di infertilita’ e prospettare la possibilita’ di intraprendere percorsi specifici di crioconservazione dei gameti, prima di iniziare le terapie, finalizzati a preservare la fertilita’. Grazie a queste tecniche e’ possibile conservare le cellule e i tessuti a temperature bassissime in azoto liquido per un tempo indefinito.

Cio’ rappresenta un sostegno importante al momento della diagnosi di tumore per affrontare la malattia e rappresenta uno dei piu’ importanti presidi che abbiamo oggi a disposizione per garantire un possibile futuro fertile a pazienti che in passato sarebbero stati condannati alla sterilita’.

Per questo a chiusura degli eventi della campagna ‘Futuro fertile’, promossa dal ministero della Salute e da La Sapienza universita’ di Roma, si e’ organizzato un incontro, in programma martedi’ alle 9 nel salone della Direzione generale del policlinico Umberto I di Roma (viale del Policlinico 155), che ha come scopi l’approfondire e il divulgare non solo agli operatori sanitari ma anche al cittadino questo aspetto fondamentale della prevenzione della infertilita’. Parteciperanno il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, Eugenio Gaudio, magnifico rettore de La Sapienza, Andrea Lenzi della Sie-Societa’ italiana di endocrinologia, Carmine Pinto dell’Aiom-Associazione italiana di oncologia medica, e Paolo Scollo della Sigo-Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia. 

18 Marzo 2016
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