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Reindustrializzazione Ex ardo, è arrivata la proproga

spaccaReindustrializzazione dell’ex Ardo, la Regione Marche prende ancora tempo. E’ questo il risultato della proroga di 24 mesi, ulteriormente prorogabili per consentire il completamento delle iniziative avviate, dell’Accordo di programma per gli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi dell’ex Ardo, stipulata oggi al Ministero dello Sviluppo economico, con la Regione Umbria e il Mise.

“Questa firma- ha spiegato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca- offre nuovo ossigeno all’Accordo di programma, i cui benefici sarebbero altrimenti scaduti questo mese. Ora è fondamentale chiudere velocemente anche con la rimodulazione dei contenuti dell’ADP nel senso di una maggiore semplificazione e della rimozione di eccessive rigidità, così come avevamo sollecitato anche in occasione dell’ultimo incontro al Mise. La Regione sta lavorando, con il Ministero, alle modifiche da apportare al testo”.

“Un segnale positivo, un passo avanti- dice Spacca- nell’atto integrativo di proroga si ribadisce la strategicità dell’ADP per il riassorbimento diretto del maggior numero di lavoratori in Cigs, l’utilizzazione degli stabilimenti produttivi dell’ex Ardo, il sostegno al rilancio delle Pmi dell’indotto. Ora è necessario accelerare i tempi per gli altri step che avevamo richiesto: la protezione degli ammortizzatori sociali sta scadendo e non potrà durare in eterno. Quello di oggi è già un atto importante che può consentire lo sblocco dei 35 milioni di euro di fondi nazionali dell’Accordo di programma, ancora completamente inutilizzati, a sostegno di una reale strategia di rilancio industriale ed occupazionale del territorio”, spiega. “Le Regioni hanno da tempo avviato le misure di propria competenza dell’Accordo di programma, che hanno consentito di sostenere, per le Marche, 40 iniziative imprenditoriali nello stesso territorio, con investimenti agevolati di oltre 18 milioni di euro che hanno prodotto 134 nuovi occupati. Ci aspettiamo che il Governo faccia altrettanto. Occorre agire su tutti i fronti di criticità- conclude- e per questo è fondamentale tenere accesa l’attenzione delle Istituzioni centrali dello Stato su questa come su altre questioni. Noi, come Regione Marche, lo stiamo facendo con grande senso di responsabilità. L’atto formalizzato oggi ne è una conferma”.

Nel corso dell’incontro al Ministero sono state affrontate diverse situazioni di crisi della regione Marche, in modo particolare quella della Prysmian di Ascoli Piceno su cui è prevista la convocazione di un tavolo entro la fine del mese.

18 marzo 2015

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