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Attentato a Tunisi, tra i morti anche italiani

ostaggi a tunisiCi sarebbero anche alcuni italiani tra i morti del sanguinoso attentato che questa mattina ha scosso Tunisi, la Capitale della Tunisia. Al momento la notizia è confermata solo dal Governo tunisino e non dalla Farnesina. Il bilancio complessivo delle vittime è di oltre 20 morti. Centinaia, invece, i turisti tenuti in ostaggio per alcune ore, tra i quali decine di connazionali, e poi liberati da un blitz delle teste di cuoio tunisine.

L’attentato si è verificato questa mattina nei pressi del Parlamento. Un commando di terroristi, con indosso le divise dell’esercito regolare, ha poi fatto irruzione nel museo del Bardo tenendo in ostaggio diverse decine di persone. Nel blitz delle forze speciali hanno perso la vita due attentatori e un’agente. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

“Le autorità parlano di vittime tra turisti di diverse nazionalita’, tra cui degli italiani”. Questo e’ “confermato dal primo ministro, ma noi vogliamo conferme piu’ concrete e credibili” ha confermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentioloni.

“Non siamo nelle condizioni di ufficializzare il numero degli italiani coinvolti” ha commentato, per ora, il premier Matteo Renzi in aula alla Camera. Il premier poi ha aggiunto: “No al terrore, no a chi vorrebbe farci morire come vorrebbe lui o in alternativa vorrebbe farci vivere come vorrebbe lui. Si tratta di un attentato la cui matrice è facilmente riconducibile a un determinato tipo di minacce, ma le cui rivendicazioni sono oggetto di verifiche da parte degli inquirenti”.

Allarmanti le parole del sindaco di Torino, Piero Fassino: “Sono in contatto costantemente con la Farnesina e la nostra ambasciata a Tunisi, che non aveva notizie certe sull’ identità delle persone decedute- ha detto ai microfoni di Sky TG24 HD- In crociera c’erano 31 dipendenti comunali e altri torinesi, di cui non sappiamo il numero, un notevole gruppo. Tra i sequestrati c’erano quattro dipendenti comunali, più due loro congiunti, di due sappiamo se sono sani e salvi perché abbiamo avuto un contatto telefonico, di quattro non abbiamo notizie, i cellulari sono staccati e non abbiamo possibilità di comunicare”.

“Dobbiamo sostenere la Tunisia, un Paese importante, che ha fatto dei passi significativi sulla strada della democrazia e dello sviluppo economico” ha comemntato poi l’ alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, sempre ai microfoni di Sky TG24 HD.

“Dobbiamo- ha proseguito- essere al fianco della Tunisia, perché non soltanto reagisca a questo attacco e lavori per la propria sicurezza, che è anche la nostra, ma continui a essere una speranza per tutta la regione.  La Tunisia ha sicuramente molti problemi ancora, ma è un Paese che ha visto un ciclo elettorale compiersi in modo ordinato, ha una Costituzione molto avanzata, un ruolo vivo della società civile molto vivo e riforme economiche che stanno andando avanti in modo positivo. Bisogna dimostrare ancora di più che questa strada è percorribile, e che le giovani generazioni del mondo arabo hanno un futuro che non è legato a violenza e terrorismo”.

18 marzo 2015

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