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Firenze. Nardella al Governo: “Metropoli problema serissimo”

consiglio metropolitano firenze (700 x 394)FIRENZE  – Sulle ripartizioni dei tagli a Città metropolitane e Province “si apre una fase delicata. La situazione è molto complicata e difficile perché non si riesce a trovare una quadratura”. Quando Dario Nardella, sindaco della Città metropolitana di Firenze, in Consiglio metropolitano affronta il nodo del miliardo e 200 milioni di euro di trasferimenti in meno, in vista della riunione di domani a Roma nella sede dell’Anci parla subito di “problema sul problema”. Un problema, spiega il sindaco, che nasce paradossalmente dai conti “virtuosi di Firenze”: in questa fase, infatti, “non vorrei assistere- sottolinea il primo cittadino di Firenze alla ‘Dire’- all’ennesimo vizio tutto italiano, quello di penalizzare gli enti virtuosi in favore di chi ha avuto sempre performance estremamente negative sia per il forte indebitamento che per lo sforamenti di patti”. In questo quadro, continua, “la Città metropolitana di Firenze, grazie al lavoro dell’ex Provincia uscente, non ha sforato il patto di stabilità e ha azzerato tutti gli indebitamenti. Per questo, se dovesse essere penalizzata in modo sproporzionato rispetto ad altre città metropolitane, si aprirebbe un serissimo problema politico e istituzionale”.

 

Così, se da una parte c’è “un impegno fortissimo verso l’abbattimento del debito e si parla dell’azzeramento delle sanzioni per chi sfora il patto”, dall’altra Nardella chiederà “una compensazione: che questo vantaggio sia monetizzato e trasformato in un taglio minore in favore delle Città metropolitane”. Perché, per il coordinatore Anci delle Città metropolitane la piattaforma di partenza deve poggiare su “criteri di equità. Mi aspetto quindi da parte del governo un riparto equo, che tenga conto delle esigenze di tutte le Città, senza però penalizzarne alcune in favore di altre“.

di Diego Giorgi

18 marzo 2015

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