Arresti domiciliari per i genitori di Renzi, lui: “Decisione assurda, aspetto sentenze e non mollo”

L'accusa, in una nuova inchiesta della Procura di Firenze, è bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture false per il fallimento di tre cooperative. Per il gip ci sono pericolo di inquinamento prove e reiterazione del reato
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli. L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata ai Renzi nel tardo pomeriggio di oggi dalla Guardia di finanza: l’accusa è di bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture false nell’ambito di una nuova inchiesta della Procura di Firenze che riguarda il fallimento di tre cooperative. Ai domiciliari anche un imprenditore, Mariano Massone, di Campo Ligure (Genova). I genitori di Renzi, insieme all’imprenditore, secondo il teorema accusatorio avrebbero volutamente provocato il fallimento delle cooperative dopo averne svuotato le casse.

Il motivo per cui il gip ha ritenuto necessaria la misura degli arresti domiciliari è il pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione. Le misure erano stato chieste dalla Procura.  L’indagine, seguita anche dal procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, è del pm Christine Von Borries e del procuratore aggiunto Luca Turco.

RENZI: “FIDUCIA IN GIUSTIZIA, ASPETTO SENTENZE E VEDREMO”

“Sono costretto ad annullare la presentazione del libro a Torino per una grave vicenda personale. Da circa un’ora mio padre e mia madre sono ai domiciliari. Ho molta fiducia nella giustizia italiana e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi. Dunque, prosegue Renzi, “sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai. Adesso chi crede nella giustizia aspetta le sentenze. Io credo nella giustizia italiana e lo dico oggi, con rispetto profondo, da servitore dello stato. Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano – oggi, casualmente proprio oggi – questo provvedimento. Arriveranno le sentenze e misureremo la credibilità delle accuse. Arriveranno le sentenze e vedremo chi è colpevole e chi no“. “Da rappresentante delle Istituzioni difendo lo Stato di diritto e chiedo a tutti di credere nella giustizia”, aggiunge.

RENZI: “DECISIONE ASSURDA, NON ACCETTEREMO NESSUN PROCESSO IN PIAZZA”

“Chi ha letto le carte dice che di questa storia si parlerà a lungo e che siamo davanti a una decisione assurda. Io non ho letto le carte, aspetto le sentenze. So però ciò che hanno fatto in questi anni alla mia famiglia. E mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web. I miei genitori si difenderanno in aula, come tutti i cittadini. Io continuerò a combattere per questo Paese, forte della mia onestà. Forte delle mie idee. Forte dell’affetto di tanta gente che sa perfettamente che cosa sta accadendo”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi.

“VOGLIONO ELIMINARMI? NON MOLLO DI UN CENTIMETRO”

“Ma voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi.

“RESPONSABILE PER DOLORE DEI MIEI GENITORI”

“Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Dunque mi sento responsabile per il dolore dei miei genitori, dei miei fratelli, dei miei figli e dei miei nipoti. I dieci nipoti sanno però chi sono i loro nonni. Sanno che possono fidarsi di loro. E sanno che ciò che sta avvenendo è profondamente ingiusto”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi.

“UMILIAZIONE IMMERITATA”

“Da rappresentante delle Istituzioni difendo lo Stato di diritto e chiedo a tutti di credere nella giustizia. Da figlio sono dispiaciuto per aver costretto la mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»