VIDEO | Droga spacciata davanti ai bambini, 5 arresti a Palermo

Le indagini hanno documentato 694 episodi di spaccio. Coinvolti anche 3 minorenni. Gli scambi avvenivano in strada o nell'atrio del cosiddetto 'palazzo di ferro'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – Crack, cocaina e hashish vendute per strada o nell’androne del cosiddetto ‘palazzo di ferro’ di via Brigata Aosta, a Palermo: tutto questo con la complicità di minorenni e anche sotto agli occhi dei bambini. Il blitz ‘Pellicano’, portato a termine dai carabinieri della Compagnia di San Lorenzo, ha portato all’esecuzione di otto provvedimenti cautelari, di cui tre a carico di minorenni.

In carcere sono finiti i gemelli Francesco Paolo e Giulio Avvenimenti, di 22 anni, i cugini Salvatore e Alessandro Tutone, di 19 e 34 anni, e Roberto Sammartino, di 46 anni. I tre minori sono stati trasferiti in comunità, mentre i 694 episodi di spaccio documentati dalle telecamere nascoste dei carabinieri hanno portato alla segnalazione di 21 persone alla prefettura in qualità di assuntori di droga.

Queste le accuse: spaccio di sostanze stupefacenti, evasione e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale. Alessandro Tutone, infatti, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, si allontanava “regolarmente” dalla propria abitazione per raggiungere quella di Giulio Avvenimenti, anch’egli sottoposto alla stessa misura, “occupandosi di coadiuvare, insieme con quest’ultimo, i pusher in strada”, sostengono i carabinieri.

Le indagini, avviate dai carabinieri della stazione Falde nel gennaio del 2018, hanno acceso i riflettori sul cosiddetto ‘palazzo di ferro‘ di via Brigata Aosta, dove in passato si sono verificate aggressioni e sparatorie. Uno dei minorenni indagati aveva il compito di sorvegliare la zona per avvertire dell’eventuale arrivo di controlli da parte delle forze dell’ordine mentre gli stupefacenti, nascosti tra i contatori Enel, venivano spacciati direttamente in strada o nell’androne del palazzo: “In alcune occasioni – spiegano i carabinieri – la droga veniva consegnata da una persona diversa da quella che aveva ricevuto il denaro, per eludere le indagini”.

In varie circostanze le telecamere dei carabinieri hanno documentato il lancio della droga direttamente dal balcone di un’abitazione: una dose di crack veniva venduta al prezzo di dieci euro.

di Salvo Cataldo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»