Cultura. Capone: “Digital library è sfida culturale, il patrimonio sia universale e fruibile”

 capone-BARI – “La Digital Library è una vera e propria sfida culturale è una grande opportunità perché con il click di oggi rendiamo fruibile a tutti un immenso patrimonio che deve diventare patrimonio di tutti, gratuito e accessibile in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Non ci deve essere il senso di proprietà rispetto ad un patrimonio, quello della conoscenza, che deve essere un patrimonio universale. Ecco perché la Digital Library apre a concetti quali partecipazione, democrazia, accessibilità”. Così l’assessore alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone, durante la presentazione di ‘Digital library’, la piattaforma online della Regione Puglia per la digitalizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale pugliese.

   “E’ uno straordinario strumento- aggiunge- collegato anche ad altre piattaforme culturali ed interoperativo: questo vuol dire che contemporaneamente da New York piuttosto che dalla Russia si possono conoscere i beni culturali della Puglia. Certo, possiamo e dobbiamo fare di più perché solo una parte dell’ immenso patrimonio della Puglia per il momento è inserito nella Digital library.”.

   Per la Capone “occorre ora che ciascuna istituzione culturale della Puglia pensi, e lo abbia come proprio intendimento, di divulgare al massimo il proprio patrimonio che non appartiene solo alla singola istituzione ma è di tutti”.

   “Ed è per questa ragione che noi abbiamo invitato– ha spiegato l’assessore- tutti coloro i quali hanno un patrimonio culturale, siano istituzioni, biblioteche, musei ma anche semplici collezionisti e cittadini, a contattare il Servizio Beni Culturali della Regione perché possa disporre l’inserimento del loro patrimonio nella Digital Library. E’ questa una grande occasione per le varie istituzioni per farsi conoscere; il fatto che il dato o l’opera sia presente su internet non limita l’accesso dei visitatori ma anzi ne aumenta l’interesse e la curiosità e quindi la voglia di visitare personalmente. Pensiamo per esempio ad un museo come il Rijksmuseum, il più grande museo d’Olanda, che, fra i primi al mondo, offre la possibilità a tutti di scaricare ad alta definizione le immagini delle opere dal proprio portale: le tele dell’arte olandese, dalle prime pale medievali al rigoglioso Secolo d’Oro, con i capolavori del XVII secolo di maestri quali Rembrandt e la sua Scuola, Vermeer ed altri, possono essere ammirate in qualsiasi momento in remoto e possono persino essere riprodotte su magliette o appese sui muri di casa propria. Questo non ha diminuito il flusso di visitatori, più di un milione all’anno, né impoverito la sacralità dell’arte ma ha permesso di appassionare e di far vivere l’arte a tutti i livelli aumentando il desiderio di ammirare dal vivo l’opera che si è potuto conoscere on line”.

18 Febbraio 2016
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