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DIRE Emilia-Romagna

Cultura. In Italia 6 milioni dall’Ue, 2 al Testoni di Bologna

G. Muzzarelli

G. Muzzarelli

MODENA – Con la cultura si mangia, assicura oggi il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. “La cultura può essere strumento di inclusione sociale e volano per lo sviluppo economico e l’aumento della competitività di un territorio”, dice l’ex assessore regionale aprendo la giornata sulle opportunità di finanziamento del programma del ministero dei Beni culturali “Europa creativa” al Teatro Fondazione San Carlo. I riflettori sono puntati sul sottoprogramma Cultura, lo strumento che finanzia interventi e progetti di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Dopo i saluti del direttore della Fondazione San Carlo, Carlo Altini, sono state le esperte del “Creative Desk Europe Italia”, Marzia Santone e Maria Cristina Lacagnina, a illustrare sia la struttura e gli obiettivi di Europa Creativa sia i risultati finora dei bandi del 2014, i primi per il sottoprogramma. Complessivamente, i nuovi programmi premiano l’Italia (e l’Emilia-Romagna): per quanto riguarda la cooperazione su piccola scala, con sei progetti finanziati su 43 si conquista il primo posto in Europa insieme con la Francia. In merito alla cooperazione su larga scala, l’Italia figura al secondo posto con tre progetti finanziati su 21. Tra questi spicca una realtà bolognese: si tratta della coop onlus “La Baracca”, compagnia al lavoro col Teatro Testoni Ragazzi, che grazie al progetto “Small size, performing arts for early years” ha conquistato quasi due milioni di euro (1,995). Risultati che, secondo quanto emerso al convegno, stridono un po’ con le tante carenze che caratterizzano ancora le singole domande nella fase della presentazione. Tuttavia, il programma è nuovo e si può migliorare.

Complessivamente, del resto, tra piccola e grande cooperazione l’Italia si è già vista assegnare nel 2014 poco meno di sei milioni, ma anche in altri comparti si segnano buone performance: per quanto riguarda la traduzione letteraria, infatti, a livello nazionale si registrano sei progetti premiati su 63 in tutta Europa. Davanti a una platea di oltre 150 tra rappresentanti di associazioni, enti, istituzioni, fondazioni, imprese, soggetti pubblici e privati attivi in ambito culturale, Muzzarelli in chiave ‘area vasta’ scandisce: “Il nostro territorio è ricco di istituti culturali pubblici e privati e di imprese creative, spesso gestite da giovani, che potrebbero trovare in ‘Europa Creativa’ un sostegno alla realizzazione di attività sempre più qualificate, di livello, costruite in partenariato con attori di altri Paesi europei in una dimensione di cooperazione transnazionale”. Per quanto riguarda i progetti realizzati nel territorio anche grazie ai fondi europei, il sindaco-presidente della Provincia ricorda il parco archeologico di Montale, nato con un progetto europeo cofinanziato dal programma Raffaello, e i successivi progetti di valorizzazione dello stesso parco cofinanziati dai programmi Cultura 2000 e Cultura 2007-2013. “Per noi l’Europa è stata una risorsa- assicura Muzzarelli- poiché ci ha permesso non solo di sostenere il nostro patrimonio, ma anche di favorire l’inserimento dei Musei civici in reti internazionali che lavorano per la promozione del territorio anche in chiave turistica”.

 

di Luca Donigaglia

18 febbraio 2015

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