Tg politico, edizione del 18 gennaio - DIRE.it

Tg politico, edizione del 18 gennaio

Si parla di stabilità monetaria, reddito di cittadinanza, quota 100 e razzismo.

TRIA, TROPPO RIGORE SULLA STABILITÀ MONETARIA

Stabilità monetaria e fiducia sono elementi essenziali. Parola del ministro dell’economia Giovanni Tria che all’Associazione bancaria italiana sottolinea l’esistenza di un problema di fiducia, che nel nostro Paese si ripresenta periodicamente ma non viene mai risolto. Finora- osserva il ministro- la stabilità monetaria è stata interpretata in modo troppo rigoroso perché si cerca il target dell’ inflazione al 2%. Ma dopo anni ancora non siamo arrivati a quel punto.

REDDITO E QUOTA 100, SINDACATI CRITICI E CONTE LI CONVOCA

I sindacati critici sulla manovra preparano la manifestazione del 9 febbraio. Cgil, Cisl e Uil contestano il reddito di cittadinanza e quota 100. Susanna Camusso parla di logica da pane e acqua e boccia come di cattivo gusto le slide del governo sulle misure anti-divano. Per la leader Cgil si tratta di misure che alimentano pregiudizi. Il governo mantiene aperto il dialogo e convoca le tre sigle a Palazzo Chigi. Un’apertura all’esecutivo viene invece dal governo. Per il presidente Vincenzo Boccia è inutile continuare con le critiche, bisogna aprire il confronto.

MATTARELLA A BERLINO, VISITA AL MEMORIALE DELL’OLOCAUSTO

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e’ in visita Ufficiale nella Repubblica Federale di Germania, dove ha in programma incontri con la Cancelliera Angela Merkel e il Presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble. Il capo dello Stato ha reso omaggio al Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa. Sul libro del Memoriale Mattarella ha scritto che “lo scorrere del tempo affida sempre più a questi luoghi il cruciale compito di custodire la memoria della barbarie, monito permanente affinché ciò che è accaduto non debba mai più ripetersi”.

CONTE IN VISITA ALLA SINAGOGA, REAGIRE A NUOVO RAZZISMO

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte visita la sinagoga di Roma e raccoglie l’appello della comunità ebraica. C’è troppa “violenza” nel linguaggio della politica, denuncia la presidente Ruth Dereghello. Conte depone una corona di fiori dinanzi alla lapide che ricorda l’attentato del 9 ottobre 1982. In tutta Europa, dice Conte, si susseguono “episodi di violenza”: non vanno sottovalutati, sono la “spia di un progressivo affievolimento della sensibilita’ collettiva di fronte ad antiche e nuove forme di razzismo. Non possiamo restare indifferenti”.

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18 Gennaio 2019
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