Attentato in Colombia: oltre 20 i morti

Questo il bilancio dell'attentato con autobomba che ha colpito una scuola di polizia a Bogotà. Proclamato il lutto nazionale
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ROMA – Oltre 20 morti e 80 feriti, tre giorni di lutto nazionale a partire da oggi, gli appelli dei vescovi e di esponenti della politica affinché sulla pace non si torni indietro: è il bilancio dell’attentato con autobomba che ha colpito una scuola di polizia a Bogotà, in Colombia.

Secondo le ultime ricostruzioni, l’ordigno si trovava a bordo di un suv Toyota, penetrato nel cortile della scuola ‘Santander’ ieri pomeriggio. Il presidente Ivan Duque ha denunciato “un attentato terroristico folle”. I vescovi hanno fatto riferimento all’accordo di pace con gli ex guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e ai negoziati in corso con i ribelli dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln).

Secondo monsignor Elkin Fernando Alvarez Botero, segretario generale della Conferenza episcopale colombiana, “non si può tornare indietro rispetto al cammino della pace”. Di “provocazione” ha detto invece Pastor Alapa, dirigente delle Farc, ora un partito politico.

MOAVERO: CONDANNA FERMA PER L’ATTENTATO A BOGOTÀ

Le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e la vicinanza ai feriti del gravissimo attentato presso la Scuola di polizia ‘Santander’ di Bogotà sono state espresse dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi.

Il ministro, si legge sul sito online della Farnesina, ha condannato l’attentato nella maniera più ferma.

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18 Gennaio 2019
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