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Sanità, De Luca in trincea: “Cardarelli eccellenza, basta lamentosità”

NAPOLI – “Dobbiamo liberarci della lamentosità. Al Cardarelli c’è una situazione straordinaria ed eccellente: ordinariamente non c’è nessuna barella“. Ne è sicuro Vincenzo De Luca, governatore campano, parlando della situazione della sanità campana a margine di una conferenza stampa nella sede della Regione. La situazione dei nosocomi partenopei sarebbe paragonabile, per il presidente della giunta, a quella di altre città come “New York, Parigi o Stoccolma. Se per un quarto d’ora – spiega – c’è necessita, perché magari in una notte di verificano 500 accessi, di posizionare un paziente su una barella questo viene fatto. Si diverta chi va a fare la foto in quei 15 minuti. Ma questo non vuol dire che il sistema non funziona”. Nel weekend tra il 7 e l’8 gennaio scorso, quando si verificò il caso dei pazienti curati a terra all’ospedale di Nola, “al Cardarelli ci sono stati 350 accessi da mezzanotte alle 3 del mattino e il dirigente, in quel caso, ha avuto la prontezza – sottolinea – di inviare un fax a tutti i suoi colleghi”.

DE LUCA: CAOS ORGANIZZATIVO È PER COMMISSARI

“Il momento giusto per mandare a casa i commissari? Era ieri. Ho scritto a Gentiloni e Lorenzin per ribadire il fatto che non c’è neanche l’ombra di un motivo per tenere ancora in piedi un sistema di caos organizzativo nella sanità campana, lo sanno benissimo anche a Roma”. Così De Luca spiega i motivi che lo hanno indotto, lo scorso lunedì, a scrivere al premier, Paolo Gentiloni, e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per chiedere la rimozione dei commissari di governo e il definitivo stop al commissariamento della sanità regionale.

“Il mese scorso – aggiunge -, quando è stata approvata la legge che ritrasferisce poteri commissariali al presidente di Regione, ho proposto di vincolare l’operato del commissario a un controllo mensile. Per me può essere perfino quotidiano perché siamo noi a risanare, non i commissari“. A margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia, il numero uno della giunta ribadisce che “lo sforzo di risanamento” del comparto “è stato fatto con uno sforzo di volontariato. I commissari creano confusione e questo è un danno totale, enorme per i cittadini: loro rallentano i tempi di decisione”. Dopo 8 anni di commissariamento governativo della sanità, “l’aspettativa di vita – precisa De Luca – in Campania è diminuita di 3 – 4 anni”.

18 gennaio 2017

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