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Terremoto, sindaco Ascoli Piceno: “Serve Esercito, lancio sos”

ASCOLI PICENO – “Sono con tutti i dipendenti in piazza Arringo, sotto al comune, nella neve, in una situazione apocalittica. Con tutta la razionalità del caso, siamo a zero gradi, ci sono frazioni isolate e in alcuni casi si è rimasti 48 ore senza elettricità“. Perciò “credo ci siano tutte le condizioni per chiedere l’intervento dell’Esercito con il Genio per liberare le strade” perché “così non ce la possiamo fare“, quindi “parlerò col prefetto”. Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, al telefono con la DIRE racconta di una città terrorizzata e in grande difficoltà”. Ad Ascoli Piceno “abbiamo dei dispositivi in grado di affrontare i fenomeni nevosi, ma neve e terremoto insieme non si può fare“, avverte Castelli. Il ministro dell’Interno Marco Minniti e quella della Difesa Roberta Pinotti “vengano qua perchè non faccio il piagnisteo ma abbiamo gli sgombraneve in lavoro da 72 ore e non c’è più un’azienda privata con mezzi disponibili”, quindi “sono convinto sarà raccolto il nostro sos” perché “stavolta c’è davvero bisogno”.

In seguito alle ultime, forti, scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia “non risultano ad ora nuovi danni- prosegue Guido Castelli, Sindaco di Ascoli Piceno- ma stanotte ci sono stati crolli per via di muri e coperture di strutture imbibiti di acqua“, insomma, dopo mesi terribili di terremoto e gelo siberiano ad Ascoli Piceno “anche senza terremoto crollano le cose, come un muraglione a Monticelli, stanotte”. Neve e terremoto costituiscono “una sinergia diabolica che non è ricordata in città”, prosegue Castelli, ricordando poi che “l’interruzione di elettricità porta problematiche sociosanitarie importanti, abbiamo dei dializzati”.

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18 gennaio 2017

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