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DIRE Emilia-Romagna

Diagnosi o cura sbagliata?Anche a Forlì lo sportello “malasanità”

FORLI’ – Aprono anche a Forlì e Cesena gli sportelli di Federconsumatori contro i casi di malasanità. Un’arma in più a difesa dei diritti dei cittadini, senza volere però screditare il sistema regionale. Semplicemente, spiega alla stampa il presidente provinciale dell’associazione, Milad Jubran Basir, “molti cittadini pensano di avere subito un torto, un danno o un trattamento non adeguato”. A Forlì si parla del servizio dallo scorso novembre e già una decina di persone si è informata. Lo sportello darà loro l’opportunità di raccogliere dati e avere assistenza legale a prezzi calmierati.

sportello_malasanita_forlì2In regione, spiega il coordinatore regionale degli sportelli, Fabrizio Ghidini, ne sono già aperti cinque e l’obiettivo è arrivare a coprire tutte le province entro i prossimi mesi garantendo a chi vi farà accesso professionalità legali e l’assistenza di un medico legale per fornire “tutela a chi viene colpito da cattive pratiche mediche e sanitarie”. D’altronde, rimarca, da una diagnosi errata, da un intervento chirurgico sbagliato possono derivare “danni particolarmente gravi che si trascinano anche per tutta la vita”. Il percorso studiato, aggiunge, è decisamente “rigoroso”. Si parte con un contatto gratuito con un legale che raccoglie i primi elementi e la documentazione medica per verificare se sussistono le condizioni per avviare la pratica. In caso affermativo si passa al medico legale che redige la perizia per dimostrare il danno. Grazie alla convenzione con una serie di specialisti non solo si copre tutta la casistica, ma si strappano anche prezzi di favore. Dopodiché si torna dal legale che di preferenza opera in via extra giudiziale. Se non si arriva a una soluzione il secondo passo è la mediazione in tribunale. Fallita anche questa si passa alla causa legale.

sportello_malasanita_forlìIl penale, dunque, sottolinea Ghidini, resta “l’estrema ratio”. Non c’è comunque nessuna volontà di “tenere un atteggiamento inutilmente critico”, aggiunge, anche perché il sistema sanitario regionale è di “buona qualità”. Federconsumatori, rimarca il presidente regionale Marcello Santarelli, mette in campo una “strategia generale”, dagli interventi diretti sulle politiche, all’informazione-formazione dei consumatori, per esempio sull’acquisto dei farmaci e sull’autocura, cresciuta esponenzialmente con la crisi dei redditi, fino alla tutela individuale, per “rendere accessibile a tutti la giustizia e avere soddisfazione”.

18 gennaio 2016

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