In manovra contraccettivi gratis agli under 26, il Pd: “M5s ci ha copiato”

La proposta del Pd viene prima bocciata dai Cinque Stelle e poi copiata e ripresentata come proprio emendamento alla manovra.

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ROMA – Preservativi gratis agli under 26. La proposta del Pd viene prima bocciata dai Cinque Stelle e poi copiata e ripresentata come proprio emendamento alla manovra.

La proposta del Pd

E’ l’accusa che i Democratici rivolgono ai colleghi pentastellati. Lo scorso mercoledi’ sera il primo atto. In commissione Affari sociali Giuditta Pini del Pd propone ai colleghi il voto di un emendamento alla legge di bilancio che prevede di coprire le spese per la contraccezione a tutti i giovani sotto i 26 anni, alle persone che non raggiungono i 25.000 euro annui di reddito, alle donne che hanno partorito da poco o che hanno avuto una interruzione volontaria di gravidanza entro sei mesi, alle persone affette da Hiv o da qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile e ai detentori di protezione internazionale. I Cinque Stelle e la Lega in commissione votano contro. Pini non si perde d’animo e annuncia che riproporra’ l’emendamento quando la manovra passera’ in Commissione bilancio.

Il M5s presenta la stessa norma

A sorpresa, oggi, i Cinque Stelle fanno altrettanto e presentano alla Bilancio sostanzialmente la stessa norma. Nel testo pentastellato contraccettivi gratuiti ai giovani con meno di 26 anni, ai beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo, a coloro che sono gia’ esentati dalla compartecipazione al costo delle spese sanitarie, nonche’ alle donne che abbiano effettuato entro i 12 mesi precedenti un’interruzione di gravidanza e a quanti sia stata diagnosticata una malattia sessualmente trasmissibile. Identico anche il costo preventivato: 5 milioni di euro.

L’accusa di Giuditta Pini

Interpellata dalla Dire la deputata Giuditta Pini trasecola: “Ma come, ho passato tutta la campagna elettorale a distribuire preservativi gratis ai giovani… A parte gli scherzi. Noi ci abbiamo lavorato a lungo, anche confrontandoci con le associazioni e i medici. Mercoledi’ ci hanno bocciato la proposta e oggi scopriamo che invece hanno ripresentato la proposta in un testo che e’ identico. Ricordo che in commissione la deputata del M5s Mara Lapia sosteneva che non bisognava aiutare i ragazzi a comprare i preservativi visto che i soldi ce li hanno, come dimostra il fatto che li usano per le ricariche del telefonino… Ora copiano il testo e lo presentano a loro firma. Sono piuttosto sbigottita. O meglio: mi fa piacere di averli convinti. Ma prendo atto che pur di non votare una nostra proposta, la copiano. Che dire? Peccato, ma noi non faremo come loro, noi voteremo anche il loro emendamento. La prossima volta pero’ se una proposta li convince, non c’e’ bisogno di copiarla. Basta che la votino”.

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17 Novembre 2018
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