AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE politica

Muore Riina, la figlia chiede silenzio e sui social elogiano il boss: “A tutti capita di sbagliare”

ROMA –  “Tutti commettiamo degli errori, ma è stato un grande uomo”. “Almeno prima non c’era tanta immondizia come oggi”. “Mi dispiace, condoglianze alla famiglia”. Ci si imbatte anche in commenti del genere, in Rete, dopo la morte del boss corleonese Totò Riina.

LEGGI ANCHE E’ morto Totò Riina, il Capo dei Capi di Cosa Nostra

“Una persona può sempre sbagliare– scrive M. sulla pagina Facebook del ‘Corriere Agrigentino’- però bisogna saper perdonare, non condannare il prossimo. Avrà fatto tanti sbagli nella vita, ma ricordate che è un uomo e Dio ha detto che bisogna perdonare, non condannare. Condoglianze a tutta la sua famiglia”.

Secondo P., invece, “non siamo nessuno per giudicare quest’uomo. Sarà Dio a giudicare. Riposa in pace”. Ma la rete, come sempre, si divide.

E allora, oltre a testimonianze di stima nei confronti del ‘capo dei capi’, ecco spuntare soprattutto su Twitter anche commenti dissacranti. “Rimarrai per sempre nei nostri acidi”, scrive S.. “Se la terra ti sarà lieve, ci aggiungeremo del cemento”, commenta P.. “Quello deve essere sciolto, ricomposto e ributtato nell’acido per l’eternità- dice E.- con tanto di diavoli che gli pisciano in testa. Altro che riposare in pace…”. Secondo V., invece, “per le bestie non c’è pietà”, mentre per M., Riina “deve bruciare all’inferno per l’eternità, in nome di Falcone e Borsellino per primi”.

D., infine, scrive: “Ora va e insegna agli angeli come si conquista un Paese, facendo esplodere giudici e squagliando le persone nell’acido”. Operato due volte nelle ultime settimane per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Riina, lo storico ‘capo dei capi’ della mafia, dopo l’ultimo intervento era entrato in coma ed è morto alle 3.37 di venerdì 17 novembre nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Ieri aveva compiuto 87 anni.

figlia_riina_copertina_fb

La figlia del boss Maria Concetta, intanto, pubblica su Facebook un’eloquente immagine: un dito sulle labbra e la scritta ‘shhh’ per invitare al silenzio dopo la morte del padre.

17 novembre 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988