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DIRE GIOVANI

Il dialetto va di moda, il 63% dei ragazzi italiani lo utilizza abitualmente

ROMA – Il dialetto è tornato di moda. Se fino solo a un decennio fa espressioni e modi dire locali sembravano  destinati a scomparire, ora la tendenza sembra essersi invertita. Grazie sopratutto ai social media, i dialetti stanno infatti diventando sempre più popolari, soprattutto tra i giovani.

Il 63% dei ragazzi italiani ha dichiarato di utilizzarlo abitualmente ed è incuriosito da espressioni tipiche di altre regioni. Questa lingua, perché di lingua a tutti gli effetti si tratta, oltre ad avvicinare i ragazzi infatti, ricopre un ruolo importante nella tradizione delle varie città del nostro paese.

Desiderio di creare un legame forte con la propria famiglia (67%), volontà di conoscere la storia di determinati termini ed espressioni (59%) o possibilità di arricchire il proprio parlato con espressioni colloquiali (52%). Sono queste alcune delle ragioni per le quali 6 giovani su 10 utilizzano il dialetto e sono incuriositi dalla possibilità di impararlo.

La differenza sostanziale rispetto al passato sta nella scelta dei dialetti che i giovani utilizzano. Se in passato si parlavano solo quelli usati in famiglia, oggi i ragazzi sono curiosi di conoscere frasi e termini di molti dialetti italiani. Questo è dovuto soprattutto all’importanza che hanno assunto determinati personaggi, pagine social e serie tv nella cultura del nostro Paese.

E’ quanto emerge da uno studio di Baci Perugina effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) in occasione del lancio della Special Edition “Parla come… Baci” e del video virale di Casa Surace “Le migliori frasi della Nonna”. L’indagine è stata condotta su circa 3500 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per scoprire che ruolo ha il dialetto nella vita dei giovani italiani.

 

I dialetti patrimonio immateriale di grandissimo rilievo

È importante che i giovani mantengano l’uso del dialetto, in quanto le lingue locali rappresentano un patrimonio culturale rilevantissimo -afferma Riccardo Regis, professore associato di Dialettologia Italiana all’Università degli Studi di Torino-. I dialetti, infatti,  costituiscono un patrimonio immateriale di grandissimo rilievo che può aiutarci a meglio interpretare la realtà circostante, dalle tradizioni locali ai nomi di luogo. Se in molti casi i ragazzi utilizzano forme dialettali appartenenti ad altre realtà, ciò è dovuto alla forza di diffusione dei media (come la radio e la televisione). Rispetto al passato il futuro del dialetto è da considerarsi più roseo, essendosi ormai stabilizzato, secondo i dati ISTAT, l’uso congiunto di italiano e dialetto in famiglia””.

Il dialetto rafforza il legame con la propria famiglia

Ma perché i giovani vogliono imparare il dialetto? In primis per il fatto di voler mantenere un legame con la propria famiglia (67%), non è raro infatti entrare in contatto con espressioni dialettali quando ci si ritrova fra parenti. Questo porta al desiderio di ricercare il significato di questi termini (59%) e la storia che ha portato alla loro creazione. Motivazioni importanti sono anche il desiderio di arricchire il proprio parlato con espressioni tipiche della propria regione (52%) e il desiderio di creare un linguaggio colloquiale con gli amici (46%).

I media e il dialetto

Che cosa li incuriosisce dei dialetti delle altre regioni? La ragione principale sta nel fatto di voler scoprire il significato e la storia di alcune espressioni tipiche (59%), che nel corso degli anni si stanno smarrendo. Altro motivo importante è la volontà di andare a conoscere un fenomeno che ultimamente si sta sviluppando su internet (51%).

Online, infatti , spopolano youtuber, influencer e pagine Facebook e Instagram interamente dedicate a questo tema. Dal veneto al napoletano, dal milanese al romano, Facebook e Youtube in particolare offrono personaggi sempre nuovi che utilizzano il dialetto. Si passa dai remake dei film alle parodie delle canzoni fino ad arrivare alle candid camera e alle immagini. Anche se non si tratta del loro dialetto, i ragazzi risultano interessati a qualsiasi tipo di contenuto interessante che il web offre.

Altro mezzo che incuriosisce i ragazzi alla conoscenza del dialetto è la televisione (58%). Grazie all’avvento di serie tv come Gomorra e Romanzo Criminale e programmi comici come Made in Sud questa piattaforma è riuscita ad avvicinare molti ragazzi alla tradizione dialettale del nostro paese.

Il napoletano e il romano spopolano nel Nord Italia

Esistono dei dialetti che destano più curiosità di altri nei giovani. Primo fra tutti il napoletano (56%), che grazie a suo gergo simpatico e alle sue frasi conosciute in tutto il mondo risulta il dialetto che desta più interesse. Appena dietro troviamo il romano (48%), parlata goliardica per eccellenza tipica del centro-sud del nostro paese. Molto apprezzati anche il veneto (42%), dialetto molto conosciuto e riconoscibile nell’Italia del Nord. Anche il milanese (37%) e il piemontese (29%) vantano numerosi seguaci.

Ma in che zona d’Italia i giovani utilizzano maggiormente un dialetto che non è il loro? Sicuramente nel Nord Italia (51%). Città come Milano e Torino sono molto attratte dai dialetti del Sud Italia come quello napoletano e quello romano, soprattutto per le origini meridionali di molti ragazzi. Anche fra i ragazzi del Centro Italia è molto diffusa questa pratica (29%). In generale, come nel caso del Nord, si cerca di imparare frasi e espressioni tipiche del Sud. Per quanto riguarda il Sud invece, il fenomeno è ancora agli inizi, ma anche in questo caso i dialetti di altre parti d’Italia destano curiosità, essendo spesso motivo di ironia (20%).

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LE 10 ESPRESSIONI DIALETTALI PIU’ APPREZZATI DAGLI ITALIANI:

  • NAPOLETANO-  Jamm bell
  • ROMANO-  Daje
  • SICILIANO-  Talè (in alternativa Camurrìa)
  • MILANESE-  Va a ciapà i ratt
  • GENOVESE-  Belin
  • PERUGINO- Gimo cocchi
  • PUGLIESE- Mo
  • VENETO- Magna e tasi
  • PIEMONTESE-  Fuma c’anduma?
  • TOSCANO-  Mi garba
17 novembre 2017

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