"La coca è pura", ma il messaggio su Whatsapp arriva a un carabiniere. Arrestato - DIRE.it

Emilia Romagna

“La coca è pura”, ma il messaggio su Whatsapp arriva a un carabiniere. Arrestato

BOLOGNA – Ha sbagliato a memorizzare un numero di telefono. Ed è stato parecchio sfortunato, visto che il numero sbagliato apparteneva a un carabiniere. Così un uomo di 50 anni che a Reggio Emilia gestisce un ristorante è finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

I Carabinieri di Gualtieri, stanotte, gli hanno sequestrato circa tre etti di droga, tra cocaina, hascisc e marjuana. Aveva anche due bilancini di precisione, 1.645 euro in contanti e materiale per il confezionamento. Dove teneva nascosta la cocaina? In una bomboletta spray che apparentemente sembrava un profumo e in una finta lattina: entrambe erano state svuotate e contenevano la droga.

I Carabinieri hanno deciso di puntare gli occhi su di lui dopo che ad un militare è arrivato un messaggio piuttosto strano: “La coca è pura“. L’utenza da cui era partito è risultata appartenere appunto ad un ristoratore e da quel momento i militari lo hanno tenuto sempre monitorato. Questa notte, poi, è scattato il controllo e l’arresto.

Alle 2.30, infatti, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Gualtieri ha visto il ristoratore insieme a un giovane in un’area di sosta posta lungo la provinciale 63R. I due sono stati identificati e l’auto del ristoratore è stata perquisita: all’interno i Carabinieri hanno trovato, sparse su più punti, banconote di vario taglio per una somma complessiva di 1.645 euro.

Dalla tasca di uno zaino che si trovava in macchina è saltata poi fuori una bomboletta spray di profumo: era stata svuotata e ‘ritoccata’, e fungeva da nascondiglio per la droga. Dentro c’erano 6 dosi di cocaina (circa cinque grammi) mentre cinque grammi di hascisc venivano rinvenuti nell’altra tasca dello zaino. Il giovane che era col 50enne doveva acquistare una dose di ‘coca’, ma non aveva altra droga con sè e non è stato denunciato. A casa del 50enne i militari hanno trovato altra droga. 

Nella camera da letto c’erano altri tre grammi di cocaina e 217 di hascisc, mentre all’interno di una scatola per scarpe c’era un barattolo in vetro contenente 35 grammi di marjuana. Tutto lo stupefacente veniva sequestrato insieme ai 1.645 trovati in auto (e ritenuti provento di spaccio), ai due bilanci di precisione e al materiale per il confezionamento. I Carabinieri hanno trovato anche un agenda con trascritti nomi associati a numeri e una lattina di bevanda modificata in modo da occultare all’interno stupefacente: per farla sembrare piena e ‘normale’, era stata riempita con del gesso. Il 50enne è stato arrestato: dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

di Marcella Piretti, giornalista professionista

17 novembre 2017
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