Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

GENOVA: PRESIDIO LAVORATORI IREN Da questa mattina alle ore 9 i lavoratori degli appalti Iren (Coget, Cosme, Sirce, Canale) sono in presidio di protesta davanti Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova. A mezzogiorno, riporta una nota stampa unitaria dei sindacati edili, è previsto l’ennesimo incontro con l’Amministrazione circa gli appalti pubblici. Nonostante il 12 ottobre scorso sia stato firmato un protocollo d’intesa tra Comune, Cgil, Cisl, Uil e federazioni di categoria Fillea, Filca, Feneal, ancora oggi non si è aperto il tavolo con l’amministratore delegato del Gruppo Iren per individuare gli strumenti utili alla salvaguardia dei livelli occupazionali, anche alla luce degli ultimi appalti aggiudicati. Il 15 dicembre prossimo scadrà l’appalto Coget del primo lotto, e questo significherà per 19 lavoratori il rischio concreto di essere lasciati a casa. Quando termineranno anche gli altri appalti, da qui a un anno, a rischiare di perdere il posto saranno in tutto 200 lavoratori, tra comparto gas e acqua. Il Comune di Genova, ancora una volta, anziché discutere degli appalti Iren ha convocato oggi le categorie per parlare degli appalti pubblici in genere: per questo motivo sindacati e lavoratori hanno deciso di scendere in piazza operando un presidio in attesa dell’esito dell’incontro, pronti a mettere in atto tutti gli strumenti di lotta per salvaguardare l’occupazione.

LECCE: IN OSPEDALE TURNI DISUMANI, MANCA PERSONALE “Manca il personale sociosanitario, tecnico e infermieristico nel presidio ospedaliero Santa Caterina Novella”. La denuncia , riportata dal Nuovo Quotidiano di Lecce, parte dal coordinatore provinciale della Cgil funzione pubblica Floriano Polimeno, che ieri ha inviato una lettera al direttore generale della Asl di Lecce Silvana Melli. “L’organizzazione sindacale – spiega Polimeno – è venuta a conoscenza che il direttore medico del presidio ospedaliero di Galatina ha disposto, ai direttori, una ‘forma coatta’ di lavoro straordinario a carico di tutto il personale di supporto, oltre a richiedere alla Direzione generale l’assegnazione di personale. La turnazione anche a regime di straordinario non farà altro che determinare turni di lavoro massacranti e poca sicurezza per i pazienti. Le criticità dovute alla mancanza di personale non possono essere affrontate in questo modo, facendo ricadere sugli operatori carichi di lavoro e responsabilità enormi. E ora di dire basta alle ‘disumane’ condizioni di stress lavorativo di tutto il personale”. A pesare sulla difficile situazione dovrebbe essere il blocco degli incarichi legati al piano di contenimento della spesa sanitaria. Un problema che sta facendo registrare disagi in diverse unità specialistiche del nosocomio galatinese.

CENTRALI ELETTRA, PROROGATA CIGS PER UN ALTRO ANNO È stata prorogata di un anno la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle centrali elettriche Elettra di Piombino (Livorno) e Trieste. “Questo accordo è il frutto del duro lavoro che le organizzazioni sindacali e le istituzioni hanno svolto sinergicamente in questo periodo”, ha commentato Fabrizio Zannotti (Filctem Cgil Livorno) in una conversazione con il quotidiano Il Tirreno. “Non è però un traguardo, ma solamente un punto di partenza” spiega: “Chiediamo infatti alle istituzioni di proseguire nel loro impegno e di lavorare per trovare in questo anno che ci separa dalla chiusura dell’azienda una soluzione per questi lavoratori che altrimenti il prossimo dicembre si troveranno in mobilità”.

MARCHE: NO CHIUSURA PUNTI NASCITA DI FABRIANO E OSIMO La sanità di Ancona è sempre più in difficoltà con la chiusura dei punti nascita di Osimo e Fabriano, prevista per la fine dell’anno 2015. Due punti nascita strategici per la loro collocazione geografica: Fabriano dà risposte a tutto il territorio montano e Osimo risponde a tutto il fabbisogno dei comuni della Valmusone. “Le donne così dovrebbero recarsi al Salesi o a Jesi, due strutture di II livello che sono già in sofferenza perchè rispondono a situazioni più critiche e complicate – afferma Milena Montesi della Fp Cgil di Ancona -, a loro volta interessate da carenza di personale sanitario dovuta alla politica regionale dei tagli lineari alla spesa (assunzioni e concorsi bloccati che non garantiscono il turnover). Da un’ultima analisi sul sistema di valutazione della Performance 2014 trasmessa dall’Asur, nell’ambito del dipartimento materno-Infantile, risulta che per i reparti di Ostetricia-Ginecologia, quello di Fabriano sia il secondo migliore (96%) dopo quello di Senigallia (98%) e quello di Osimo è alla pari con quello di Jesi (95%). Per i reparti di Pediatria, Fabriano ed Osimo risultano rispettivamente il primo (98%) e il secondo (96%) davanti a quelli di Senigallia e Jesi”. “Le donne – conclude la sindacalista – devono avere la possibilità di poter scegliere dove partorire, di andare dove si sentono più protette nel rispetto di quell’evento naturale e fisiologico che è il parto, perchè partorire non è una malattia ma un momento felice che ogni donna deve vivere nel miglior modo possibile, con tranquillità, rispetto, dignità, privacy e standard di sicurezza”.

VERTENZA CAPRARI: OGGI NUOVO SCIOPERO PER CONTRATTO Dalle ore 13.30 alle 17 di oggi, martedì 17 novembre, nuovo sciopero a scacchiera con fermate ogni mezzora dei lavoratori di Caprari. Lo sciopero di 2 ore di oggi pomeriggio fa parte del pacchetto di 16 ore di sciopero proclamato dai sindacati Fiom Cgil e Uilm Uil Modena e dalla Rsu Caprari per i mesi di novembre e dicembre 2015, a sostegno del rinnovo contratto aziendale. “Questa iniziativa, si legge in una nota sindacale, sarà anche la migliore risposta alle dichiarazioni dell’azienda e di Confindustria Modena che ha parlato di adesione solo di una minoranza dei lavoratori alle passate iniziative di lotta”.

17 novembre 2015
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